Il governo conferma il no alla coltivazione di mais biotech


Un decreto interministeriale nei giorni scorsi ha stabilito che: "La richiesta di messa in coltura di ibridi di mais geneticamente modificati iscritti al catalogo comune formulata dall'azienda agricola Dalla Libera Silvano è respinta". Un commento dell’Aiab

“La decisione di respingere la richiesta di coltivazione di ibridi di mais OGM, presentata lo scorso anno da Silvano Dalla Libera, ci rassicura e conferma che un'agricoltura italiana libera da OGM è ciò che le norme impongono, ma anche ciò che la maggior parte del Paese chiede. L'interesse per la coltivazione di colture OGM è solo di pochissimi, ma va a scapito dei tanti agricoltori che fanno della qualità e della salvaguardia della biodiversità la base delle proprie attività economiche, con conseguenze sulla larghissima maggioranza dei cittadini, sul rispetto della loro volontà e sulla loro sovranità alimentare”.
AIAB commenta così in un comunicato stampa il Decreto Interministeriale, firmato congiuntamente dal Ministro delle Politiche alimentari e forestali Mario Catania, dal ministro della Salute Renato Balduzzi e dal Ministro dell'Ambiente e Territorio Corrado Clini, ai sensi del decreto legislativo n.212 del 24/04/2011 con cui si respinge la richiesta di messa in coltura degli ibridi di mais geneticamente modificati, iscritti al Catalogo comune, formulata dall’Azienda Agricola Dalla Libera.

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