Glifosato: un altro rinvio a Bruxelles, manca la maggioranza qualificata


Un successo dei cittadini e della coalizione StopGlifosato, secondo la coalizione stessa, che dichiara. "L'unica risposta adeguata è l'applicazione rigorosa del principio di precauzione con la messa al bando definitiva dell'erbicida"

Il Comitato di esperti dell’Unione europea riunito il 6 giugno per decidere  sul rinnovo o meno dell’autorizzazione del glifosato ha concluso l’incontro con un nulla di fatto. L'empasse europeo sul glifosato che ha portato alla mancanza di una maggioranza qualificata e all'ennesimo rinvio di voto – si legge in un articolo sul sito dell’Aiabè il risultato della mobilitazione di milioni di cittadini europei. In oltre due milioni, infatti hanno sottoscritto la petizione di Avaaz, contro il rinnovo, 153.000 solo in Italia.

"Un successo dei cittadini e della coalizione StopGlifosato – dice Maria Grazia Mammuccini, la portavoce – che ci fa ben sperare per il voto finale. La decisione rinviata per l'ennesima volta indica la difficolta' a trovare una soluzione condivisa al problema del rinnovo dell'autorizzazione all'uso del glifosato".

La decisione è ora rinviata al Comitato di appello e la coalizione non ha intenzione di smuoversi dalle sue posizioni. "L'unica risposta adeguata è l'applicazione rigorosa del principio di precauzione – dice Mammuccini – con la messa al bando definitiva dell'erbicida".

L'Italia si è astenuta insieme a Germania, Francia, Grecia, Austria e Portogallo e Lussemburgo. Solo Malta ha votato contro.

"La posizione dei ministri italiani dell'Agricoltura e dell'Ambiente – conclude la portavoce – ha consentito di mantenere salda la posizione dell'Italia. Ci auguriamo che questa posizione, se non una ancora più coraggiosa rimanga inalterata fino in fondo".

Per firmare la petizione Avaaz e dire StopGlifosato clicca qui

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