Friuli. I campi Ogm hanno contaminato fino al 10% quelli vicini


Lo ha detto il Capo del Corpo forestale, Cesare Patrone, in un'audizione alla Commissione agricoltura della Camera annunciando anche di aver inoltrato alla Procura della Repubblica di Udine una comunicazione di notizia di reato. I primi commenti dal mondo agricolo e della politica

''I risultati dell'attività di campionamento eseguita dal Corpo forestale su terreni limitrofi ai campi seminati con mais Mon810, in Friuli Venezia Giulia, allo scopo di verificare eventuali contaminazioni ambientali a carico dei terreni coltivati con mais tradizionale, hanno dimostrato in effetti un 'inquinamento genetico' del mais transgenico che arriva anche fino al 10%''. Lo ha detto il Capo del Corpo forestale Cesare Patrone – secondo quanto riferisce una nota dell’Agenzia Ansa http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/rifiuti/2013/11/06/Friuli-contaminazione-campi-Ogm-fino-10-_9579392.html - in un'audizione alla Commissione agricoltura della Camera. A fronte di una comprovata diffusione nell'ambiente del mais Ogm e della relativa tossina, il Corpo forestale ha inoltrato alla Procura della Repubblica di Udine una comunicazione di notizia di reato relativa alla violazione di una serie di articoli del Codice penale tra i quali inosservanza dei provvedimenti dell'autorità, danneggiamento, diffusione di malattie delle piante o degli animali, ha reso noto Patrone.

I primi commenti dal mondo agricolo e della politica

“L’inquinamento rilevato dal Corpo Forestale dello Stato – ha dichiarato il presidente dell’Aiab, Vincenzo Vizioli - http://www.aiab.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2233:ogm-inquinamento-gentico-in-friuli&catid=75:comunicati-stampa&Itemid=33
 su colture limitrofe ai campi impropriamente seminati a mais geneticamente modificato e colpevolmente lasciati arrivare a maturazione, conferma tutta la gravità della situazione e smaschera le falsità diffuse dalla Monsanto sull’ ‘innocuità degli OGM’ sull’ambiente e dagli ‘scienziati’ da essa assoldati che, da mesi, imperversano nelle campagne friulane, esponendo le proprie tesi sull’assenza di rischio di contaminazione. D’altronde, sostenere che il polline si limiti a volare solo nel proprio campo, non solo è poco scientifico, ma anche puerile e offensivo per l’intelligenza umana;  non spiegherebbe, infatti, le cause intentate contro agricoltori contaminati per mancato pagamento delle royalties su geni di loro proprietà”.

"Stiamo andando incontro ad un vero disastro ambientale – si legge in un comunicato stampa della Coldiretti http://www.coldiretti.it/news/Pagine/756---6-Novembre-2013.aspx
 per la mancata assunzione di responsabilità nei confronti di una provocazione che, secondo il Corpo Forestale dello Stato, ha causato la contaminazione del 10% dei campi limitrofi a quelli coltivati Ogm in Friuli" ha affermato la Coldiretti aggiungendo che "la situazione è gravissima con reale pregiudizio del valore e dell'identità del patrimonio agroalimentare non solo regionale. In ragione di ciò, è necessario che l'amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia condivida al più presto un percorso comune e coordinato con i Ministeri della Salute, dell'Ambiente e dell'Agricoltura che hanno adottato il decreto anti-contaminazione da Ogm, con gli enti di ricerca che ne hanno motivato la valutazione di rischio e con il Cfs che ha accertato l'avvenuta contaminazione in campo".

"Le parole del Capo del Corpo forestale dello Stato- ha detto Susanna Cenni deputata del Partito democratico -  confermano purtroppo le nostre preoccupazioni e i danni provocati dalla messa a coltura del mais m810 in Friuli. Quanto accaduto è  gravissimo e dimostra quanto fosse indispensabile intervenire prima della fioritura e della raccolta rispettando il decreto Ministeriale. In un Paese che in più occasioni ha visto il pronunciamento del mondo agricolo, dei consumatori, delle regioni, in cui il Parlamento si è espresso in modo unanime, e il Governo ha approvato un decreto per volontà di tre ministri (ambiente, salute, agricoltura) non è tollerabile che le norme e una volontà così chiara siano aggirate e se  a parere del Corpo forestale, risulta necessario che la norma oggi in vigore vada implementa anche per poter fornire alle forze dell'ordine indirizzi più forti e per poter intervenire a tutela dell'agricoltura biologica e convenzionale, dobbiamo lavorare approfondendo questi aspetti”.
http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20131106-agricoltura-cenni-pd-ogm-contaminazione-in-friuli-pericoloso-precedente

«La relazione del comandante del Corpo Forestale dello Stato - sono le parole di Loredana de Petris, senatrice di  Sinistra e libertà, e Franco Bordo deputato dello stesso partito http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20131106-agricoltura-de-petris-e-bordo-sel-ogm-grave-contaminazione-in-friuli-governo-intervenga-subito
-  conferma che in provincia di Pordenone è in corso un grave episodio di contaminazione delle produzioni agricole a seguito delle semine non autorizzate di mais transgenico MON810. A fronte della perdurante inerzia della Regione Friuli, ora è urgente un intervento congiunto del Ministro dell'Ambiente, del Ministro della Salute e del Ministro delle politiche agricole per mettere in sicurezza l'area e procedere per il reato di danno ambientale. Se una sola semina transgenica ha prodotto questo livello di contaminazione è evidente che ci troviamo di fronte ad un grave rischio di inquinamento per la filiera alimentare che utilizza il mais come componente, in particolare qualora il tardivo e ad oggi inefficace intervento dei pubblici poteri finisse per legittimare ulteriori semine illegali in altre Regioni».

Leggi QUI l'appello della Coalizione per un Friuli Venezia Giulia OGM-Free

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here