Firmato il Decreto sulle non conformità nel biologico


Definisce le diverse forme di infrazioni e irregolarità e i provvedimenti che debbono essere adottati dagli Organismi di controllo per sanzionarli

E’ stato firmato dal Ministro De Girolamo ed inviato alla Corte dei Conti per la registrazione il D.M. n. 15962 del 20 dicembre 2013  che definisce un elenco di “non conformità” riguardanti i prodotti da agricoltura biologica e le azioni che gli Organismi di Controllo devono attuare nei confronti degli operatori in caso di verificata non conformità. Il DM – si legge in un articolo sul sito del CCPB - rende operativo quanto previsto dal Regolamento di esecuzione (UE) n. 392/2013, che modifica il regolamento (CE) 889/08 per quanto riguarda il sistema di controllo per la produzione biologica. L’articolo 92 del nuovo regolamento, infatti, impone l’obbligo per gli Stati membri di dotarsi (entro il 1° gennaio 2014) di “un elenco che riporta almeno le infrazioni e irregolarità riguardanti la qualificazione biologica dei prodotti e le corrispondenti misure che gli organismi di controllo devono applicare qualora constatino infrazioni o irregolarità da parte degli operatori attivi nella produzione biologica soggetti al loro controllo”. Nel DM si definisce non conformità la conseguenza di “…comportamenti e/o negligenze compiuti dall’operatore biologico o da eventi non direttamente imputabili allo stesso” e si identificano tre livelli di non conformità: inosservanze, irregolarità ed infrazione. Successivamente il Decreto indica i provvedimenti che devono essere adottati dagli OdC nei confronti degli operatori non conformi: la diffida, la soppressione delle indicazioni biologiche, la sospensione della certificazione, l’esclusione dell’operatore del sistema di controllo.

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