Equo solidale italiano, calano le vendite e il valore della produzione


A segnalarlo l’ultimo Rapporto di Agices basato sui dati del 2013. Aumentano invece i volontari, i soci e la loro attività per diffondere la conoscenza del commercio equo solidale. Aumenta anche il fatturato delle cooperative sociali italiane, bio, a "Km0"

Il Rapporto 2015 dell'Assemblea generale italiana del commercio equo e solidale (Agices) http://www.agices.org/it/chisiamo/index.htm registra un calo del 6% dei ricavi della vendita dei prodotti. Ed è in caduta anche il valore della produzione, attestato sui 78,4 milioni di euro, il più basso negli ultimi cinque anni. Ne riferisce un articolo sul Redattore Sociale http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/483247/Equo-solidale-italiano-calano-le-vendite-e-il-valore-della-produzione
. Il Rapporto (basato sui dati del 2013) traccia un quadro non roseo della situazione in Italia, anche se non mancano gli aspetti positivi: i punti vendita sono saliti a 256 (dai 253 del 2012), i volontari sono ben 5mila e i soci delle botteghe sono 32.770, un record. Stabile anche il numero dei dipendenti delle organizzazioni dell'equo solidale, circa un migliaio. "Da sottolineare che ben 12 organizzazioni su 85 aderenti a Agices sono completamente gestite da volontari -si legge nel rapporto-. Ed è tornato a crescere il numero di ore di attività info-educative realizzate dai soci. L'aumento del tempo dedicato a diffondere a vari livelli il messaggio del commercio equo e solidale, nonostante le difficoltà economiche, dà voce alla fiducia dei suoi attori nell'alternativa di sostenibilità e giustizia che tale messaggio e tale pratica vogliono offrire".
Dai dati del rapporto emerge anche che il calo delle vendite c'è stato solo nei prodotti del commercio equo in senso stretto (da 74,7 milioni di euro del 2012 ai 69 milioni del 2013), mentre è in aumento il fatturato di quelli dell'economia solidale (ossia provenienti da cooperative sociali italiane, bio, a "Km0"): nel 2013 è stato pari a 5milioni di euro, circa 600mila euro in più rispetto all'anno precedente.

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