Dal 10 al 12 maggio, a Rimini, la prima edizione di MACFRUT BIO


Il carrello della spesa del 74% delle famiglie include frutta e verdura biologica. Nel 2016 le vendite nel comparto dell’ortofrutta bio hanno raggiunto i 100 milioni di euro (più 17,6% rispetto al 2015). Partner dell’iniziativa è il CCPB, che per i tre giorni della manifestazione ha previsto un convegno e cinque workshop

L’edizione 2017 della fiera internazionale dell’ortofrutta – si legge in un comunicato stampa - apre le porte al biologico inaugurando da quest’anno MACFRUT BIO , una sezione speciale dedicata alla produzione naturale di frutta e verdura. Dal 10 al 12 maggio tra gli stand di Rimini Fiera saranno presenti diverse aziende che hanno deciso di puntare sulla coltivazione biologica e sostenibile. Partner di quest’iniziativa sarà CCPB, ente di certificazione e controllo di prodotti biologici, che per i tre giorni della manifestazione ha previsto, all’interno degli spazi del padiglione B1 della fiera – dove sarà presente anche lo stand del Consorzio il Biologico (pad. B1 - 017) –, un convegno e cinque workshop. Durante gli incontri si analizzeranno le scelte bio dei consumatori e le ricadute in termini di risultati per il comparto ortofrutticolo e le tecniche da rispettare nell’agricoltura biologica.

I numeri dell’ortofrutta bio

Il biologico macina numeri da record. A trainare un comparto in forte espansione è soprattutto il settore dell’ortofrutta bio, sostenuto sia da una ripresa della domanda interna, con i consumi che ripartono dopo una fase di contrazione, che dai buoni risultati conseguiti nell’export.

Gli ultimi dati di Nomisma/Nielsen dicono che nel 2016 le vendite di ortofrutta fresca bio nella solo Grande Distribuzione Organizzata hanno superato i 147 milioni di euro, +28% rispetto all’anno precedente. L’interesse del consumatore è confermato anche dalla quota di famiglie acquirenti: il 55% delle famiglie ha acquistato frutta e verdura fresca biologica in almeno una occasione nel corso degli ultimi 12 mesi. Secondo le ricerche ISMEA la frutta e gli ortaggi freschi e trasformati costituiscono il 34% dell’interno carello di acquisti di prodotti biologici in Italia.

Il successo del biologico

“Le ragioni di questo successo sono semplici”, afferma Fabrizio Piva, amministratore delegato CCPB: “gli italiani hanno sempre più voglia di bio, e nell’ortofrutta vedono il meglio del cibo di qualità di consumo quotidiano: un prodotto fresco, naturale, senza pesticidi”.

Qui il programma del convegno e dei cinque workshop

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here