Convenzione tra Credito Cooperativo e Legambiente, per promuovere energie rinnovabili e agricoltura sostenibile


Gli obiettivi: efficienza energetica e diffusione delle fonti rinnovabili su edilizia sostenibile; promozione dell’innovazione in agricoltura in direzione della maggiore sostenibilità. Sempre in questo ambito la convenzione si propone anche di favorire le cooperative di giovani per recuperare e restituire all’agricoltura i terreni abbandonati e sostenere la filiera di qualità

Dopo quella con le Bonifiche ferraresi, Festambiente, la Festa nazionale di Legambiente che si svolge a Grosseto, è stata l’occasione per una nuova convenzione tra il Credito Cooperativo e Legambiente che rinnova il rapporto tra l’associazione del Cigno e la principale banca del territorio incentrando la collaborazione – secondo quanto riferisce un articolo su Maremma News - sia sull’efficientamento energetico e la diffusione delle fonti rinnovabili, sia sull’edilizia sostenibile e in modo particolare sull’innovazione in ambito agricolo per promuovere agricoltura sostenibile e di qualità. Il Credito Cooperativo si è detto disponibile a sostenere progetti e iniziative, sia locali sia nazionali, a favore del territorio.
Proprio per questo a Festambiente è stato lanciato un percorso per incentrare su agricoltura biologica, agricoltura di precisione e abbattimento delle emissioni climalteranti una serie di interventi che vedranno protagonisti Legambiente e il Credito Cooperativo. Sostenere il comparto agricolo sempre più colpito dalla siccità di questi ultimi mesi e rinnovare un impegno concreto per ridurre l’utilizzo della chimica e per lanciare la sfida nei confronti dei cambiamenti climatici attraverso l’abbattimento delle emissioni climalteranti sono i punti cardine di questo nuovo percorso. Inoltre è stata ribadita la volontà di favorire le cooperative di giovani in ambito agricolo per recuperare e restituire all’agricoltura i terreni abbandonati e sostenere la filiera di qualità che rappresenta uno dei modi principali per creare nuove occupazioni e rispondere alle esigenze dei consumatori che chiedono attenzione nei confronti del territorio e prodotti più puliti.
“Anche la Maremma può divenire in tal senso – ha spiegato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente - un vero e proprio distretto dell’agricoltura di qualità e biologica, rispondendo in modo fattivo alle esigenze del mercato e valorizzando l’identità territoriale di prodotti tradizionali e la tutela degli ambienti naturali: vino, olio, formaggi, ortofrutta, possono diventare ambasciatori della Maremma e rappresentare nel migliore dei modi qualità, identità e tradizione, utilizzando al meglio la tecnologia e l’innovazione agricola”.
All’incontro che si è tenuto domenica 13 agosto, nello Spazio incontri di Festambiente, che aveva come titolo “Agricoltura di qualità e innovazione energetica per combattere i cambiamenti climatici”, hanno partecipato il presidente Giuliano Amato, Raffaele Borriello direttore Generale ISMEA, Francesco Carri presidente Comitato esecutivo Iccrea Banca, Salvatore Parlato presidente CREA, Luca Sani presidente Commissione Agricoltura della Camera, Francesco Sperandini AD GSE, Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale Legambiente.

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