Attivisti di Greenpeace vestiti da api in 26 città


L’iniziativa, che si è svolta domenica 16 giugno, si proponeva di informare i cittadini dei pericoli che corrono le api e di invitarli a firmare una petizione contro i 'pesticidi killer'

Attivisti vestiti da api in tutta Italia per dire basta alla moria delle api. Domenica mattina – riferisce un dispaccio dell’Agenzia Ansa - in 26 città italiane i volontari di Greenpeace - hanno voluto ''ricordare che la gran parte del cibo dipende direttamente dall'opera di impollinazione delle api che, insieme agli altri insetti impollinatori, sono a rischio a causa di pesticidi e pratiche agricole di stampo industriale''. “Le evidenze scientifiche sulle conseguenze dei pesticidi più dannosi per le api sono chiare - afferma in una nota Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace -. Non possiamo permetterci di perdere le api e il resto degli impollinatori naturali L'Italia e gli altri Paesi europei devono agire per vietare queste sostanze killer La drastica riduzione delle api è solo un sintomo di un sistema agricolo che ha fallito, basato sull'uso intensivo di prodotti chimici e ostaggio degli interessi di potenti multinazionali come Bayer e Syngenta''. Secondo Greenpeace, incrementare subito metodi agricoli sostenibili è l'unica soluzione a lungo termine per salvare le api e l'agricoltura in Europa.
Sul sito salviamoleapi l'associazione ha lanciato una petizione indirizzata al ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Nunzia De Girolamo, con cui chiede di ''vietare l'uso dei pesticidi dannosi per api e impollinatori a cominciare dai sette più pericolosi (clothianidin, imidacloprid, thiametoxam, fipronil, clorpirifos, cipermetrina e deltametrina), adottare piani d'azione per gli impollinatori al fine di sviluppare pratiche agricole non dipendenti da prodotti chimici e incrementare la biodiversita' in agricoltura. Sono già più di 50 mila i messaggi inviati in pochi giorni al Ministro De Girolamo''.

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