Riso rosso, succo di mela e bergamotto: potenti alleati nella lotta al colesterolo


Il problema di alti livelli di colesterolo nel sangue affligge una parte significativa della popolazione mondiale e sempre più studi e ricerche scientifiche rivelano come in natura siano presenti sostanze preziosissime  capaci di abbassare in modo statisticamente significativo l’indice di rischio cardiovascolare generato da indici di colesterolo elevati. Tra questi alimenti, il riso rosso fermentato si è rivelato particolarmente utile, come pure il succo di bergamotto associato a quello di mela, come ha evidenziato una ricerca scientifica dell’Università di Roma.

Il colesterolo cattivo (LDL) elevato è il fattore di rischio cardiovascolare più diffuso in Italia. Secondo le ultime indagini statistiche si stima che in Italia vi siano dalle 120.000 alle 300.000 persone affette da ipercolesterolemia di tipo familiare, ovvero dovuto a ragioni genetiche. A tal proposito  Cittadinanzattiva ha messo a punto un questionario disponibile online, realizzato in sinergia con il Tribunale per i Diritti del Malato, del CnAMC (Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici), con il coinvolgimento di numerose Società scientifiche al quale possono rispondere, in forma anonima, tutte le persone affette da questa malattia o da coloro che  ne presentano i sintomi, ai quali però non è stata fatta ancora  una diagnosi certa, Il questionario sarà online fino a settembre, lo potete trovare cliccando qui.

I dati raccolti verranno elaborati in un’indagine che verrà presentata nel mese di novembre e permetteranno di evidenziare i rischi legati a questa malattia , oltre a quelli già noti, individuare la qualità delle cure e le opportunità di miglioramento nell'assistenza dei pazienti.

I rimedi anticolesterolo secondo natura

Il riso rosso fermentato
Tra i molti rimedi che ci offre la natura uno degli ultimi ritrovati che sta dimostrando una buona efficacia nel contrastare l'insorgenza e lo sviluppo dell'ipercolesterolemia è il  riso rosso fermentato. Secondo alcuni studi e ricerche,  può costituire un’alternativa naturale alle statine, i farmaci più utilizzati per combattere gli elevati livelli di colesterolo nel sangue. Il riso rosso fermentato, contiene, infatti, naturalmente, una molecola simile alle statine, sostanza di sintesi contenuta nei farmaci anticolesterolo con tutti gli effetti collaterlali più volte riscontrati. 

Il riso rosso fermentato non è altro che il riso comune che viene fermentato da vari ceppi di un lievito - il monascus purpureus -  lo stesso che fornisce la colorazione rossa dei chicchi,  
Le statine sono le sostanze che svolgono un'attività inibitoria sulla produzione di colesterolo "cattivo" (LDL) nel sangue. Le prime di queste statine che sono state ricavate e isolate dalla ricerca farmaceutica, sono state le monacoline poi  convertite in una forma chiamata lovastatina.

Rispetto alla formula farmaceutica tradizionale di lovastatina, il riso rosso fermentato ne contiene un dosaggio di gran lunga inferiore e, solo dopo una lunga battaglia legale è stato classificato come integratore nutrizionale. Il meccanismo con cui il riso rosso fermentato abbassa il colesterolo nel sangue, non è ancora stato chiarito del tutto. Di certo gli studi scientifici hanno evidenziato che le monacoline  si trasformano nell’organismo prima in lovastatina e poi nella sua componente attiva in grado di  diminuire  i livelli di colesterolo totale nel sangue.. Gli stessi studi hanno rilevato anche che l'azione del riso rosso fermentato nel contrastare gli elevati livelli di colesterolo è maggiore rispetto aquella esercitata dalla lovastatina presente nei preparati farmaceutici. Una dose di riso rosso fermentato contiene circa 7 mg di lovastatina, contro i 10, 20 o 40 mg presenti normalmente in una compressa compressa farmaceutica .
Il riso rosso fermentato è oggi l’integratore alimentare più utilizzato contro l’ipercolesterolemia, con dosi consigliate di 200 mg al giorno.

Succo di bergamotto e mela

Una recente scoperta scientifica sull'efficacia del succo naturale del bergamotto e della mela. per opera dell’Università di Roma Tor Vergata è stata pubblicata dall'azienda Bermé.
Il test clinico realizzato dalla Sezione di Nutrizione clinica e Nutrigenomica dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata ha dimostrato, attraverso uno studio sperimentale prospettico su volontari sani di età compresa tra 18 e 65 anni, che 250 ml di succo bergamotto e mela consumato quotidianamente per un periodo di 15 giorni, con un regime alimentare equilibrato e uno stile di vita sano, riducono in modo statisticamente significativo, del 21%, l’indice di rischio cardiovascolare dato dal rapporto tra il colesterolo totale e le lipoproteine ad alta densità (HDL).

Queste proprietà salutari del succo  sono dovute alla sua straordinaria ricchezza di flavonoidi (polifenoli) contenuti sia nelle mele sia nelle diverse parti del bergamotto di Reggio Calabria, una specie autoctona che contiene una quantità elevatissima di sostanze benefiche per la salute. Queste sostanze sono mantenute intatte in concentrazione particolarmente elevata grazie a un particolare processo di estrazione del succo, sia dalla polpa del bergamotto, sia dall’albedo (la parte interna bianca degli agrumi) sia dal flavedo (la parte esterna dell’agrume). I polifenoli sono antiossidanti naturali presenti nelle piante, di cui è stata scientificamente dimostrata l’efficacia.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome