Oli naturali sulla tua pelle


Sono perfetti per il massaggio, ma anche per idratare e tonificare il viso, rassodare il corpo, nutrire i capelli: gli oli racchiudono un’alta concentrazione di principi attivi naturali. Scopriamo i segreti dell’antiage  più antico del mondo

Più di altri cosmetici, gli oli possono essere definiti davvero naturali, perché la loro preparazione è molto semplice. Un olio di mandorle o oliva, se derivato da coltivazioni bio e ottenuto con metodiche poco invasive, è sicuramente più naturale di un sapone fatto con lo stesso olio che deve essere necessariamente trattato con soda caustica e caldo per far avvenire il processo di saponificazione. Tra i cosmetici, gli oli sono quelli che mantengono al meglio le originali proprietà delle piante da cui derivano.

Quali sono i più idratanti

Gli oli cosmetici di qualità si ottengono da pressione a freddo e mai attraverso l’uso di solventi o di alte temperature, tecniche che causano la perdita di elementi preziosi o possono lasciare traccia dei solventi usati durante l’estrazione. È partendo da queste premesse che va cercato il prodotto più affine alle proprie esigenze, rammentando che la pelle necessita di idratazione e protezione. Perfetta per idratare è la crema liquida di jojoba (detta anche comunemente olio), che penetra più a fondo perché è dermoaffine, ovvero possiede un pH simile a quello della pelle. Altri oli idratanti sono quelli ricchi di acidi grassi insaturi “a catena lunga” come il linoleico (olio di borragine, macadamia, enotera, rosa canina, canapa, vinaccioli, mais, germe di grano), e linoleico (olio di lino, camelia, actinidia, rosa canina). A proteggere dai raggi solari e dall’ossidazione ci pensano gli oli ricchi della frazione in saponificabile, ovvero burro di karitè, avocado, germe di grano, mandorle, sesamo, oliva, indicati per chi ha la pelle secca, in presenza di rughe o per le smagliature. L’olio che garantisce la migliore protezione dai raggi UV è quello di sesamo.

I tipi più diffusi e le loro proprietà

Olio di jojoba
In realtà è una cara liquida ottenuta dai semi di una pianta delle zone desertiche dell’Arizona, del Messico e della California. È in grado di rigenerare la pelle rendendola morbida ed elastica, è molto nutriente, idrata la pelle secca e drena quella grassa. Al tatto è scorrevole e ha un tenue profumo di noci. Contiene vitamina E, F, minerali e antiossidanti naturali, i tocoferoli. Ne bastano tre gocce la sera per distendere i tratti del viso. Può essere aggiunto all’abituale crema da giorno.

Olio di argan
Dalla lavorazione artigianale dei semi dell’albero di argan, si ottiene questo olio per la cura del viso e del corpo. Ricco di preziosa vitamina E, contrasta l’invecchiamento cellulare e la formazione delle rughe. È un olio elasticizzante, che si assorbe rapidamente penetrando negli strati più profondi della cute. È fortemente idratante grazie all’elevato contenuto di acidi grassi omega 3 e omega 6. È consigliato anche per nutrire i capelli, fortificare le unghie, sciogliere le contratture muscolari e prevenire le smagliature.

Olio di mandorle
Si ricava dalle mandorle dolci. Particolarmente indicato per la pelle sensibile, fragile o secca, è adattoa i neonati, i bambini e gli anziani. La sua applicazione è consigliata in gravidanza per prevenire le smagliature e in allattamento per evitare le screpolature del capezzolo. Sul viso agisce come emolliente, lenitivo e nutriente. Lasciato in posa sui capelli prima dello shampoo restituisce morbidezza della chioma. È un olio che veicola bene le proprietà degli oli essenziali, e quindi si può facilmente mescolare ad essi.

Olio di sesamo
L’impiego sulla pelle di questo olio “da cucina” ottenuto dalla spremitura dei semi di sesamo è importante per alleviare le irritazioni, ridare tonicità alla pelle, combattere la secchezza. In campo dermatologico, è indicato nel trattamento degli eczemi, della psoriasi e come antinfiammatorio. Ricco di vitamina F, l’olio di sesamo contiene anche vitamina T, una serie di composti organici che incrementano la produzione di emoglobina e ripristinano il normale colorito della pelle livida. È l’olio con il filtraggio UV più alto.

Olio di rosa mosqueta
Dai semi del frutto rosso della Rosa affinis rubiginosa, si ottiene questo olio la cui applicazione rende la pelle liscia ed elastica. Merito della ricchezza di grassi essenziali polinsaturi e della presenza di acido trans retinoico, una particolare forma di vitamina A che ha il potere di rigenerare e ringiovanire l’epidermide. L’olio di rosa mosqueta leviga le cicatrici, elimina le smagliature e le macchie della pelle, rimargina le scottature solari, attenua le rughe d’espressione, cura l’acne. Da usare con parsimonia.

Olio di enotera
Puro o miscelato ad altri oli (è abbinato spesso a quello di rosa mosqueta per potenziarne gli effetti), l’olio che si ottiene dai piccoli semi di enotera è ricco di acidi grassi polinsaturi che gli conferiscono un effetto levigante e ricostituente delle pelli secche e stressate. In dermatologia è indicato nel trattamento della psoriasi, grazie ai suoi effetti antinfiammatori, dell’eczema, perché impedisce la desquamazione della cute e, infine, dell’acne, poiché diluisce l’accumulo dei grassi nei pori della pelle.

Sceglieteli bio

Gli addetti ai lavori lo sanno bene: se una pianta riesce a dare buoni frutti con il metodo biologico, in modo naturale e senza forzature, significa che la sua “vitalità” e la sua qualità sono di alto livello. Gli oli derivati da queste piante sono quindi ricchi di sostanze vitali e, inoltre, non contengono residui di pesticidi che potrebbero accumularsi nei tessuti rallentando le reazioni biochimiche alla base del metabolismo della pelle.

Le ricette più semplici

Gli oli cosmetici sono consigliati a tutti, perché essendo puri non contengono tutta una serie di additivi che, in alcuni casi, tendono ad accumularsi nel corpo. Ottimi per i bambini e per le donne in gravidanza, dovrebbero entrare a far parte della cura giornaliera di ogni persona. Possono sostituire egregiamente i cosmetici classici per il viso purché si selezionino quelli più adatti a sé.

L’uso e la conservabilità

Gli oli si applicano al mattino e alla sera, eventualmente pulendo preventivamente la pelle con latte detergente in modo da favorirne la penetrazione. A differenza di molti cosmetici ne bastano poche gocce sul viso, e nel caso in cui si abbia una sensazione di unto eccessivo, è sufficiente tamponare la cute con un dischetto di cotone.
In base alla tipologia hanno diversa conservabilità. Tendenzialmente quando iniziano ad avere un sentore di rancido anche leggero non vanno più utilizzati. Per aumentarne la durata andrebbero conservati in frigo e tenuti in una bottiglia di vetro scuro. Esistono oli più stabili all’ossidazione come jojoba, cartamo e avocado, e altri più delicati, come il germe di grano.

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