Accordo fra agricoltori bio e convenzionali per gestire i fenomeni di deriva dei pesticidi


E’ avvenuto nella Provincia di Bolzano dove una convenzione - che prevede regole e misure pratiche per evitare l'inquinamento involontario delle colture biologiche - è stata sottoscritta dal Consorzio dei produttori di frutta e verdura della Val Venosta VI.P e da tutti e tre i consorzi della produzione biologica di Bioland Südtirol

La rinuncia all'impiego di alcuni principi attivi nel trattamento delle piante, una distanza minima dai nuovi impianti, l'attenzione alla situazione eolica in sede di avvio dei trattamenti (forza del vento sotto i due metri al secondo), l'utilizzo di spruzzatori ad iniezione e la predisposizione di barriere verdi contro la deriva con l'impianto di cespugli.  Sono alcune delle regole e misure – informa un comunicato stampa della Provincia di Bolzano ripreso dal SINAB - fissate in sede della convenzione sottoscritta dall'assessore provinciale Arnold Schuler tra il Consorzio dei produttori di frutta e verdura della Val Venosta VI.P e tutti e tre i consorzi della produzione biologica di Bioland Südtirol. Un accordo di vicinato fra aree coltivate in modo convenzionale e aree coltivate con il metodo biologico, regolato con norme da rispettare  ed interventi pratici.

Il supporto scientifico è fornito dal Centro di Sperimentazione Laimburg,  che nel 2016 ha provveduto a rilevare le possibili contaminazioni da deriva sulle produzioni bio provenienti dai campi confinanti in Alta Val Venosta. Qui convivono, non senza conflitti, produzione biologica di cereali, piante officinali, ortaggi, ecc. e coltivazione integrata di frutteti.
La convenzione prevede anche l'istituzione di un ufficio arbitrale per la conciliazione in caso di conflitti di interessi.

Nella provincia di Bolzano la produzione biologica nel 2016 è cresciuta di circa il 18 per cento.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here