Originario dei paesi tropicali si è diffuso in tutto il mondo, Italia compresa, influenzando le nostre tradizioni culinarie. Dall’odore e dal gusto inconfondibili, una volta assaporato diventa un elemento della cucina fortemente apprezzato per dare quel tocco in più ai piatti

Nella storia, ma anche nella “anatomia” del gusto, esiste il piccante, il dolce, l’amaro, l’acido, il salato. Bisognerebbe però aggiungere lo zenzero. Tentare di descrivere l’aroma, la sensazione olfattiva, il gusto, la percezione della radice di zenzero è difficile. Descritto come un insieme di dolce, piccante, speziato, odoroso, in realtà lo zenzero è una spezia dall’aroma specifico e non comparabili. Proprio per questa sua “specializzazione” l’uso dello zenzero si è diffuso dai Paesi tropicali di cui è originario, a tutto il mondo, contaminando tradizioni culinarie lontanissime.
Nonostante la spezia essiccata conservi molte delle proprietà organolettiche, la radice fresca, grattugiata al momento, resta il miglior modo di godere del sapore, ma anche delle proprietà di questa radice. Una volta acquistato va conservato al fresco, meglio in un barattolo ermetico avvolto in carta oleata. Per essere fresco la scorza deve essere tesa e il rizoma ben sodo.
Come tutte le spezie dal sapore deciso, la cottura e l’abbinamento vanno fatti con molta attenzione per far sì che non copra o si mescoli con altri odori e sapori.

I migliori compagni dello zenzero


•    Con i legumi: in particolare quelli più ricchi di amido come ceci e lenticchie, da aggiungere a metà cottura. Ne esalta il sapore, ne favorisce la digestione.
•    Essiccato: con spezie piccanti, come pepe e peperoncino, rende più potente e particolare l’effetto aromatico.
•    Nei dolci: nelle creme al cucchiaio, negli sciroppi, nelle composte di frutta, nelle preparazioni da forno, nei biscotti, lo zenzero con il suo sapore dolce e piccante dona un inconfondibile aroma. È particolarmente adatto nelle ricette con miele o zucchero integrale
•    Per le fritture: l’aroma dello zenzero resiste e si esalta alle alte temperature, e, al contrario di pepe e peperoncino, non copre i sapori della frittura.

NO
•    Sapori amari: il mix odore-sapore dello zenzero si abbina male con le verdure amare come cicorie, broccoli, radicchio. L’effetto finale non è gradevole al palato.
•    Salato: i cibi particolarmente salati come salami, lardo, acciughe e in generale tutte le ricette molto sapide, contrastano con l’aroma dolce e piccante dello zenzero.
•    Crudo: essendo l’olio essenziale la parte che maggiormente sprigiona il suo tipico odore-sapore, una cottura seppur minima o un qualunque trattamento a caldo, come la cottura a vapore, in forno, frittura, esalta al massimo la particolarità di questa radice. Consumato crudo ha effetto molto immediato sulla lingua e sul gusto, non coinvolge l’olfatto, ed è dimenticato molto velocemente. Cotto, se usato nelle giuste quantità, dà il meglio di sé.

Ecco una variegata scelta di ricette piene di gusto e di sapore

Pollo con yogurt, zenzero e cardamomo
Difficoltà: Facile
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 20 minuti
Ricetta di Barbara Toselli

Verdure invernali trifolate allo zenzero e sesamo
Difficoltà: Facile
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 30 minuti
Ricetta di Giuseppe Capano

Calamari ripieni di carciofi e zenzero
Difficoltà: Difficile
Preparazione: 40 minuti
Cottura: 50 minuti
Ricetta di Grazia Balducci

Crema di zucca e carota al succo di clementine e zenzero
Difficoltà: Facile
Preparazione: 25 minuti
Cottura: 30 minuti
Ricetta di Carla Barzanò

Biscotti allo zenzero
Difficoltà: Facile
Preparazione: 10 minuti
Cottura: 15 minuti
Ricetta di Barbara Toselli

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