Vietate le semine di Ogm in Friuli Venezia Giulia


Approvata una legge motivata dalla necessità di “misure specifiche per evitare la presenza involontaria di OGM nelle colture convenzionali e biologiche di mais”

“Al fine di evitare la presenza involontaria di OGM nelle colture convenzionali e biologiche di mais, nel territorio del Friuli Venezia Giulia, caratterizzato da modelli produttivi e strutture aziendali che condizionano il grado di commistione tre le colture transgeniche e non transgeniche, è esclusa la coltivazione di mais geneticamente modificato in applicazione della facoltà riconosciuta dal paragrafo 2.4 della raccomandazione della Commissione europea del 13 luglio 2010. La coltivazione di mais geneticamente modificato comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 50.000 euro irrogata dal Servizio competente in materia di Corpo forestale regionale”.
E’ quanto si legge nell’articolo 2 della legge d’iniziativa della Giunta approvata nei giorni scorsi dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia e entrata in vigore il giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla vasto mondo dell’associazionismo e in particolare Task Force "Liberi da OGM". Opposta, ovviamente, la reazione di chi l’anno scorso aveva forzato la mano seminando mais Ogm nonostante il decreto interministeriale che lo aveva vietato per tutto il 2014.
Un’iniziativa legislativa analoga a quella del Friuli Venezia Giulia è prevista ora in Lombardia anche in risposta a una raccolta di firme pro semine Ogm di imprenditori agricoli del mantovano associati alla Confagricoltura.

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