Una bellezza solare


Le erbe, gli integratori e i rimedi casalinghi utili per salvaguardare e restituire bellezza e salute a pelle, occhi e capelli

Esporsi al sole comporta una lunga serie di benefici, da quelli fisici, per l’aumento della vitamina D, fondamentale per la salute del nostro scheletro, a quelli estetici, per l’abbronzatura e il miglioramento di molti problemi cutanei. Non ultimi gli innegabili effetti sulla psiche, per quel senso di benessere che si prova a essere accarezzati dal sole. Ma come si sa, esiste un rovescio della medaglia: eritemi, scottature, secchezza cutanea, irritazione agli occhi e danneggiamento dei capelli. Per contrastare questi inconvenienti, le piante medicinali e i loro derivati ci vengono in aiuto. Sia per prevenire e preparare il corpo all’incontro col sole, sia per riparare gli eventuali danni post-esposizione.

Prima della partenza

Allo scopo di favorire la tintarella e attivare le difese contro i danni solari, bisognerebbe assumere, iniziando almeno una ventina di giorni prima di esporsi, integratori naturali di beta carotene (come le perle di olio di carota), che è un precursore della vitamina A, e integratori di vitamina C con funzione antiossidante (a base di rosa canina e acerola). Altri antiossidanti naturali protettivi sono gli antocianosidi e i polifenoli, contenuti in mirtilli, more, ribes e uva, da assumere anche come estratti o succhi. 

Quale crema scegliere?

Chi preferisce affidarsi alla cosmesi naturale dovrà scegliere creme idratanti e ammorbidenti contenenti sostanze-filtro non chimiche ma minerali, come l’ossido di zinco e il biossido di titanio. I prodotti di migliore qualità in genere contengono: olio di jojoba, con caratteristiche antinfiammatorie e protettive; olio di carota, che protegge e favorisce l’abbronzatura grazie alla presenza di provitamina A; burro di karitè, dalle proprietà idratanti, emollienti e filtranti; olio di germe di grano, per l’alto contenuto di vitamina E, F e carotenoidi. Da qualche anno sono disponibili anche prodotti a base di aloe, che sfruttano la confermata azione schermante di questa pianta sulle radiazioni solari eritematogene, oltre al suo potere rinfrescante e lenitivo.

Bruciori di testa

•    Occhi arrossati. Lavaggi e impacchi con tisana di fiori di fiordaliso hanno un’azione disinfiammante: mettete 5 g dell’erba in una tazza di acqua bollente, far raffreddare, quindi filtrare. Si può versare questo infuso nei contenitori per il ghiaccio e farlo gelare nel freezer, per poi passare i cubetti sugli occhi. Oppure, filtrandolo con una garza e diluendolo con acqua distillata, l’infuso può servire per lavaggi oculari diretti, eseguiti con l’apposito scodellino. Dopo andrà applicata qualche goccia di collirio all’eufrasia. Altri bagni e impacchi palpebrali lenitivi si possono fare con un decotto di radice altea, foglie di malva e fiori di camomilla, oppure con un decotto di piantaggine. La zona perioculare si può trattare delicatamente con un gel alla malva e camomilla.
•    Capelli sfibrati. Il sole inaridisce e rovina i capelli, che perdono anche il colore per colpa della foto-ossidazione, diventando più fragili. Per ammorbidirli e rinforzarli, si può praticare un impacco con olio di jojoba per 20 minuti prima del lavaggio. Oppure effettuare massaggi alle radici e alle punte con olio di mandorle dolci. Per lavarli, aggiungere a poco shampo neutro una goccia di essenza di cedro e una di essenza di rosmarino. Massaggiare bene e sciacquare accuratamente con acqua tiepida. Infine, se si vuole ritrovare la lucentezza di un tempo, sciacquare i capelli puliti con un decotto di salvia al quale è stato aggiunto un cucchiaino di rum.

Dopo il sole

•    Per pelli senza problemi. Dopo una giornata passata al sole, anche se non ci sono particolari irritazioni giova passare sulla pelle dell’acqua di rose per rinfrescarla e tonificarla. Chi vuole concedersi un momento di relax potrà fare un bel bagno in vasca, versando nell’acqua 10 gocce di essenza di camomilla e 5 di essenza di rosa, mescolate in un cucchiaio di miele. Dopo si applicherà una crema nutriente e idratante per evitare un progressivo inaridimento.
•    Per pelli arrossate. Se invece compare un diffuso arrossamento, meglio detergere con acqua di amamelide e spalmarsi poi una crema di calendula. Con un bagno in vasca sarà possibile sfruttare l’azione disarrossante della crusca, che va racchiusa in un fazzoletto, al quale si aggiungono, prima di immergere il tutto nella vasca, alcune gocce di essenza: menta per rinfrescare, camomilla per lenire, lavanda per disinfiammare. Anche un bagno all’amido di riso o alla malva saranno molto benefici.
•    Per pelli scottate o con eritema. In questi casi sarà bene fare degli impacchi ben freddi con acqua distillata (o prima bollita) ed essenza di lavanda (mezzo litro di acqua più 3 gocce di essenza mescolata a un cucchiaio di miele). Quindi spalmarsi con olio di iperico, ottimo contro le scottature, oppure con olio all’aloe.

Esporsi, ma non troppo

•    Da un punto di vista cosmetico, prima di esporsi al sole è bene “vestire” il corpo con la giusta armatura: una crema a schermo parziale se la carnagione è scura o si è già abituata ai raggi solari, una sun block se si è di carnagione chiara o durante i primi giorni e se la pelle è quella di un neonato o di un bimbo piccolo.
•    Qualunque sia la crema scelta, è bene dire addio al sole durante le ore meridiane. Dalle undici alle quindici, l’unica vera amica della giovinezza è l’ombra: quando ci si deve buttare in acqua ogni dieci minuti altrimenti “si scoppia” e la pelle arde, è davvero venuto il momento di cercare riparo all’ombra.
•    Tenere presente che gli “abbronzatissimi”, ormai, non fanno colpo su nessuno, con le loro rughette in vista. Un colorito sano, magari leggermente ambrato, susciterà invece la giusta ammirazione.

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