Un nuovo studio testimonia l’impatto positivo del Fairtrade


Miglioramenti nella condizione salariale dei lavoratori e riduzione della povertà nelle aree in cui sono applicati i principi del commercio equo

Assicurare che i produttori ricevano per i loro prodotti un prezzo che copre i costi di una produzione sostenibile; provvedere a un Fairtrade Premium addizionale che possa essere investito in progetti che contribuiscano allo sviluppo sociale, economico e ambientale dell’area; permettere l’accesso al credito ai produttori che lo richiedano; facilitare collaborazioni commerciali a lungo termine e favorire un maggiore controllo sul processo commerciale; definire in modo chiaro obiettivi e criteri di sviluppo per assicurare che le condizioni di produzione e di commercio di tutti i prodotti certificati Fairtrade siano socialmente ed economicamente equi e responsabili dal punto di vista ambientale.

Sono questi gli obiettivi del Fairtrade (il commercio equo). Quali sono gli effetti della loro realizzazione nei paesi dei produttori del Sud del Mondo? TransFair Germania e Max Havelaar Svizzera, in occasione del ventennale dalla fondazione delle due organizzazioni che è stato celebrato negli scorsi mesi, hanno pubblicato uno studio d’impatto condotto dal Center for Evaluation della Saarland University che testimonia l'impatto positivo del Fairtrade rispetto sei diverse tipologie di prodotto (caffè, banane, cacao, tè, cotone, fiori) in 3 continenti. "Questi studi evidenziano come il Fairtrade possa migliorare la condizione salariale e contribuisca alla riduzione della povertà nelle aree rurali" ha dichiarato il Direttore Generale di TransFair Germania. "In regioni dove il Fairtrade è fortemente presente, come nel Perù delle piantagioni di banane o nel Kenya delle coltivazioni di rose, i lavoratori che non fanno parte del sistema hanno addirittura iniziato ad emulare gli standard Fairtrade, ad esempio per quello che riguarda il pagamento del prezzo minimo o il miglioramento delle condizioni di lavoro", il tutto a testimonianza del circuito virtuoso che il Fairtrade può innescare. La versione integrale della ricerca è disponibile (in inglese) qui 

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