L'ingrediente da scoprire: cavolo riccio
Un riccio da conoscere


Una volta scoperto non lo si lascia più: è il cavolo riccio, che era stato dimenticato e oggi è tornato in auge per le sue notevoli qualità gastronomiche e salutiste

Abitualmente coltivato nelle aree rurali pugliesi e altre zone del Mezzogiorno, il cavolo riccio appartiene alla famiglia delle crucifere e in questi ultimi anni si sta sempre più diffondendo anche nel resto d’Italia. In effetti è una varietà che merita di essere rivalutata sia per la bontà che per i notevoli apporti positivi per la salute. Non è un caso che nei paesi anglosassoni questo ortaggio, dove è conosciuto come kale, venga celebrato come un supercibo da consumare spesso per la sua riconosciuta azione antitumorale. A questo punto, non resta che provarlo!

Carta d’identità

Che cos’è

Si caratterizza per le particolari foglie arricciate dal colore verde, che però possono virare anche verso il rosso o il viola, e per i fusti fibrosi e duri. È assimilabile sia al cavolo nero che al cavolo verza come caratteristiche strutturali, sapore di fondo e modalità di consumo, sebbene conservi un suo aroma preciso e distinto.

Le virtù nutrizionali

Possiede un alto contenuto di antiossidanti come betacarotene, vitamina C, flavonoidi e polifenoli; una buona percentuale di fibre, una dose interessante dei grassi omega 3 e, soprattutto, di vitamina K. Grazie a tutte queste sostanze gli sono riconosciute importanti proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, cardioprotettive, antivirali e antidepressive.

L’uso in cucina

Analogamente al cavolo nero, nelle ricette si usano solo le foglie, a meno che i gambi non siano piccoli e sottili. Cuocendolo a vapore o lessandolo per 5 minuti scarsi rimane croccante e può essere mangiato così, oppure inserito in altre preparazioni o ulteriori cotture. Ad esempio, è abbastanza comune passarlo in forno a calore medio per 10-15 minuti condito con olio, sale e spezie. Infine, le foglie più piccole e tenere sono buone anche crude e possono arricchire le insalate.

Spaghetti piccanti

Mondate 500 g di cavolo riccio e poi scottate le foglie per 5 minuti scarsi. Scolatele (mantenetene l’acqua di cottura sul fuoco), raffreddatele rapidamente e tagliatele a striscioline. Mettete a lessare nell’acqua di cottura del cavolo 320 g di spaghetti. Nel frattempo tritate 2 spicchi d’aglio, un peperoncino e rosolateli in una padella con 4 cucchiai di olio extravergine; aggiungete il cavolo e lasciatelo insaporire, quindi unite gli spaghetti scolati al dente con un po’ della loro acqua, poco pecorino romano e un cucchiaino di scorza di limone grattugiata. Mescolate con cura e servite.

Tutti da gustare questi “bocconcini”!

Bocconcini al cavolo riccio con salsa di pomodoro
Difficoltà: media
Preparazione: 40 minuti
Cottura: 30 minuti
Ricetta di Giuseppe Capano

 

 

 

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