Toscana, Spagna e Puglia sul podio del concorso internazionale per oli extravergini bio


I diversi premi scelti fra 401 oli in gara provenienti da 16 paesi. Il Premio BiolPack a una etichetta scritta anche in braille la scrittura utilizzata dalle persone non vedenti

Parla toscano, spagnolo e pugliese – si legge in un comunicato stampa - il podio del XXI Premio Biol, il concorso internazionale per gli extravergini biologici che ha emesso i suoi verdetti qualche giorno a Lecce. Ai vertici dell’annata olivicola bio due oli, ex aequo sul gradino più alto: il fiorentino “Guadagnolo” della Fattoria Ramerino, e l’andaluso “Picual” dell’azienda Castillo de Canena, che ha una doppia caratteristica: è un biodinamico -e per la prima volta un olio certificato Demeter vince un Biol –proveniente inoltre da una cultivar finora molto sottovalutata. Al terzo posto, il pugliese “Eccelso” dell’azienda andriese Agrolio (che si aggiudica dunque anche il Biol Puglia e il Biol Coratina). Se questi sono risultati i migliori assoluti dell’ultima annata tra i 401oli in gara da 16 Paesi, ad aggiudicarsi il Premio BiolPack (miglior accoppiata etichetta-packaging assegnato da una specifica giuria di esperti in comunicazione e marketing) lo spagnolo “Soleae”: grazie anche alla sua etichetta anche in braille ha prevalso sul portoghese “Reserva de Familia” e sul viterbese “Tamìa” della coop. Sergio delle Monache srl.

Leggi qui il comunicato stampa integrale con tutti i premi assegnati

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