Milano. Successo per la festa del biologico italiano in piazza Duomo


5mila visitatori negli stand del villaggio del biologico di via Mercanti, la visita delle istituzioni milanesi e lombarde, mille i partecipanti ai talk tenuti da 40 esperti: numeri positivi per il settore bio e per l'iniziativa fortemente voluta da FederBio nell'ambito di Milano Food City

"Il biologico italiano conquista Milano". Esordisce così il comunicato stampa che informa sull’andamento della iniziativa che si è svolta sabato 6 maggio a Milano. Nonostante la pioggia, è stata un successo in termini di pubblico e di sensibilizzazione la prima edizione della Festa del Biologico italiano, l’evento organizzato da FederBio tra Palazzo Giureconsulti e via Mercanti a Milano, nell’ambito della WEEK&FOOD, la settimana del food della città che ha alimentato il grande tema “Feeding the Planet, Energy for Life” di EXPO MILANO 2015.

Più di 5mila visitatori agli stand del villaggio del bio, quattro talk, un appuntamento istituzionale importante che ha visto la presenza di Regione Lombardia, Città Metropolitana e Comune di Milano con la donazione dell’opera Biodesign alla città metropolitana di Milano, oltre 40 esperti nei talk, con un pubblico di quasi un migliaio di persone, hanno permesso di vivere il bio nel cuore di Milano.

BIO ED ECONOMIA- La Festa del Bio è stata l'occasione per fare il punto su un settore in crescita costante dal 2005 ad oggi sia in termini produttivi che di consumi, che ha conquistato il mondo. In Italia il fatturato nel 2016 è stato di 4,3 miliardi, in crescita di oltre il 12%, il che ci rende il settimo mercato al mondo; il 74% delle famiglie italiane (1,2 milioni in più del 2015 +7%) ha acquistato prodotti biologici. Siamo il primo Paese al mondo per superficie ad agrumi, il secondo per apicoltura e viticoltura, il terzo per olivicoltura, il quarto per orticoltura e frutteti, l’export è in crescita del 16%. Sono 52.588 le aziende agricole italiane (in crescita dell’8,1% in un anno) che coltivano senza usare nemmeno un grammo di pesticidi e concimi chimici di sintesi, il che significa oltre 1.492.579 ettari (+7,5%), ben il 12% dell’intera superficie agricola nazionale. Il bio è una realtà, non si può più parlare di nicchia. E sono 7.061 sono le imprese che ne trasformano i prodotti (+8,2%) senza usare coloranti, conservanti e inutili additivi, sono oltre 250.000 gli occupati di questo rivoluzionario settore che coniuga economia e tutela della biodiversità, del benessere animale e dello sviluppo rurale.

Questi numeri dimostrano che il biologico italiano è un settore che sta diventando sempre più strategico per l'economia nazionale – afferma il Presidente di Federbio, Paolo Carnemollaun settore certificato, controllato rigorosamente e in pieno sviluppo, custode dei tesori della nostra cucina e garante della biodiversità, sul quale il Paese dovrebbe credere con maggiori investimenti per dare un futuro all'agricoltura italiana”.

BIO ED ISTITUZIONI-  La Festa del Biologico è stata anche una Festa per Milano, che ha visto la presenza delle istituzioni, dalla vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia, Sara Valmaggi, all'assessore alle attività produttive del Comune di Milano, Cristina Tajani, alla consigliera delegata di Città Metropolitana di Milano, Michela Palestra.

Questo il saluto del sindaco di Milano, Giuseppe Sala: “Milano accoglie con piacere la festa del Biologico italiano, - afferma il sindaco Giuseppe Sala - a dimostrazione di come l’eredità di Expo2015 sia viva e produttiva di esperienze che proseguono e si innovano, in questo caso grazie alla collaborazione con Tuttofood e nell’ambito di Milano Food City. La manifestazione di oggi in piazza Mercanti parla di un mondo, quello bio, che ha a cuore l’ambiente e la salute di tutti noi e per questo vi auguro un buon lavoro e nuovi successi, affermando sin da ora che Milano è pronta a ospitare anche le future edizioni di questa importante kermesse”.

Aggiunge l'assessore a Formazione, Istruzione e Lavoro della Regione Lombardia, Valentina Aprea: "Il nostro “made in Italy” è ambasciatore della cultura dei sapori, del gusto e delle tradizioni gastronomiche territoriali nel mondo, come ha testimoniato il successo di Expo Milano 2015. -  Durante l’Esposizione Universale abbiamo fatto conoscere non soli i prodotti italiani ma anche chi li prepara, li cucina e li elabora: i nostri ragazzi che frequentano gli istituti alberghieri, inseriti nella Formazione Professionale della Regione Lombardia, hanno dato grandi prove e sono richiestissimi, da anni si stanno facendo onore a livello internazionale. In questa congiuntura positiva la Festa del Bio si inserisce perfettamente nella “Food week” che fa di Milano la candidata a diventare la capitale mondiale dell’alimentazione".

BIO E MILLENIALS- L’impegno dei millennials e dal loro lavoro in ambito accademico si è realizzato nel Project #PARLOCONBIO in collaborazione con Economia e Gestione della Comunicazione Pubblicitaria, LIMED, e i corsi UCSC International, Università Cattolica del Sacro Cuore, con il coinvolgimento di 20 gruppi di millennials. Studenti universitari italiani e stranieri, invitati a produrre video virali che in pochi secondi spiegassero con efficacia che cosa è il biologico Italiano. Sempre in tema di comunicazione le 10 giornaliste e blogger della Festa del Bio hanno premiato il migliore video realizzato nell’ambito del contesto #vivoilbio, lanciato sui social di FederBio, sul web e in università che ha coinvolto i giovani affinché, grazie all’esperienza in azienda agricola biologica, avessero l’opportunità di realizzare video, audio, foto su cosa è l’agricoltura biologica.

BIO E ARTE- La festa del Bio è stata anche l'occasione per donare alla Città Metropolitana di Milano l'opera realizzata da giovani architetti milanesi di #Biodesign: un'opera interattiva e tridimensionale, nella quale è possibile specchiarsi perché quello che si fa per l'ambiente, lo si fa per tutti noi.

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