Serve una ripartizione delle risorse più equilibrata


Lo ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, partecipando a un convegno su ‘La Pac dopo il 2013 – Il processo di riforma della Politica Agricola Comune’

“Il negoziato sulla riforma della Pac è difficile, ma il governo italiano lo ha affrontato, con la personale attenzione del Presidente Monti, con estrema attenzione ed energia. Alcuni Paesi membri chiedono una forte riduzione del budget europeo, mentre il Presidente Monti ha, da un lato, ribadito che non è opportuno avere una riduzione apprezzabile del bilancio europeo se vogliamo che l’Europa funzioni, dall’altro ha sottolineato che occorre avere una ripartizione dei sostegni fra i Paesi più equilibrata”.

Lo ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, a un convegno su ‘La Pac dopo il 2013 – Il processo di riforma della Politica Agricola Comune’.
“L’Italia – ha aggiunto il ministro Catania – è un forte contribuente netto dell’Unione europea, ma non accetta più di avere un livello di contribuzione così elevato. È necessario ridurre la forbice tra ciò che versiamo e ciò che dall’Ue ritorna ai nostri territori, soprattutto per quanto riguarda la Pac, a tutela dei nostri agricoltori e delle aziende italiane. Vogliamo anche delle regole, perché sappiamo bene che la Pac non è solo un sostegno economico. Vogliamo però regole che siano idonee a tutelare le caratteristiche dell’agricoltura italiana. Noi – ha concluso il Ministro Catania – abbiamo bisogno di un sistema che consenta di tutelare la Sicilia come le produzioni settentrionali e come, in generale, tutte le altre realtà agricole europee”.

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