Un’estate in linea? Secondo gli studiosi la pancia si combatte anche con la flora “buona”

4 | 1 voto/i

L’obiettivo è quello di trascorrere al meglio la bella stagione. Per riuscirci, oltre ad aumentare l’attività fisica per tonificare i muscoli e snellire la silhouette, sarà importante seguire un’alimentazione bilanciata e che consenta all’organismo di affrontare gli stress estivi dovuti al caldo e all’azione del sole. Magari ispirandosi alle ricette light che trovate nella mia dieta pubblicata sul bellissimo numero di luglio-agosto di Cucina Naturale, da pochi giorni in edicola. Ma oltre a ciò vi consiglio di mettere regolarmente in tavola gli alimenti più amici della flora intestinale come cereali integrali, legumi e ortaggi, frutta a guscio. In effetti secondo gli studiosi tra i tanti effetti salutari esercitati dagli “amici” batteri si può aggiungere anche quello di sbarazzarsi dell’odiata pancetta.

Una dieta attenta alla flora può ridurre il grasso addominale

Non solo calorie. Sempre di più in questi anni la ricerca sta scoprendo che oltre al bilancio energetico tra entrate e uscite esistono anche altri meccanismi che possono influenzare la formazione dell’adipe. Dalla glicemia alta agli ormoni sessuali, ad esempio. A questi molto probabilmente andranno aggiunti anche i batteri della flora intestinale. A sostenerlo è una studio pubblicato di recente sulla rivista Nature Genetics a firma di Cristina Menni, una ricercatrice italiana presso il King's College di Londra. In soldoni, i ricercatori hanno scoperto che i composti chimici prodotti dai batteri intestinali regolano l'accumulo di grasso addominale. Ma non solo: sembra che le varie attività esercitate dalla flora siano minimamente controllate da fattori ereditari ma per oltre l'80% dipendano da fattori modificabili, per lo più dalla dieta. Di conseguenza, è molto probabile che seguendo un’alimentazione più attenta alla composizione del microbiota intestinale (ad esempio attraverso un maggior consumo di fibre) sarà anche possibile ridurre l'accumulo di grasso addominale. Ma nel futuro probabilmente si interverrà in modo personalizzato sul microbiota di ciascuno.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome