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Calmiamo le allergie con i cibi giusti

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La parola “allergia” deriva dalla fusione di due termini greci: “estraneo” (allos) e “reazione contro”   (ergon). In queste due parole è racchiusa l’essenza del problema: una reattività esagerata dell’organismo a sostanze che risultano innocue per la maggior parte della popolazione.
Alimenti, pollini di erbe e alberi, forfora del gatto e del cane, feci degli acari, spore di muffe e lieviti, veleno di alcuni insetti, farmaci (come antibiotici e salicilati) sono le sostanze più comuni che vengono scambiate dall’organismo dell’allergico per gravi nemici dell’organismo.
Quando la persona allergica viene a contatto con le sostanze sensibilizzanti sviluppa una risposta immunitaria abnorme, che induce l’organismo a produrre gli anticorpi caratteristici del fenomeno allergico, le immunoglobuline E e, a cascata, l’istamina, la principale responsabile dei sintomi dell’allergia.

La dieta antiallergica

Il soggetto allergico tende all’accumulo di tossine. Ecco perché un’alimentazione disintossicante, possibilmente a base di cibi biologici, volta a rinforzare il sistema immunitario, la mucosa intestinale e a ridurre la produzione di muco, può contribuire molto al miglioramento dei sintomi.
Tra le concause di molte allergie vi è infatti un’alterata permeabilità della mucosa intestinale che, lasciando passare molecole di alimenti non adeguatamente scomposte, contribuisce a scatenare la reazione. Anche per questo tra gli alimenti consigliabili troviamo i cereali integrali che, oltre a essere ricchi di sali minerali e vitamine, apportano fibre insolubili che aiutano a mantenere una regolare evacuazione e a eliminare sostanze tossiche.
Per quanto riguarda l’apporto proteico meglio dare la preferenza alle proteine vegetali dei legumi e del tofu, che risultano ricchi di grassi mono e polinsaturi, e al pesce. In particolare i pesci, insieme ai semi e all’olio di lino, essendo ricchi di acidi grassi omega 3, riducono la formazione di sostanze infiammatorie.
Un corredo sempre fondamentale per un regime dietetico sano è costituito poi da frutta e verdura fresca di stagione. La vitamina C è considerata un antagonista naturale dell’istamina quindi è buona norma consumare in abbondanza gli alimenti che la contengono, come ribes nero e rosa canina, in inverno cavoli, broccoli, spinaci, prezzemolo, e poi patate cotte con la buccia (la vitamina C è accumulata immediatamente sotto) e quasi tutta la frutta. Nello scegliere quali vegetali prediligere ogni allergico dovrà tenere conto delle proprie specifiche allergie che, anche se di tipo respiratorio, possono essere aggravate dall’ingestione di alcuni alimenti (cross reattività). L’allergologo o il medico di base possono indicare i cibi sospetti, da escludere dalla dieta o, in ogni caso, da valutare personalmente verificando la reazione dell’organismo alla loro ingestione. Infine, molto utili per depurare ed evitare la formazione di muco, sono le alghe e il miso, consigliati dalla cucina macrobiotica.

Sì alla dieta vegetale, no agli additivi

Alcune sostanze molte comuni possono favorire nel soggetto allergico un effetto simile all’istamina. In particolare gli additivi, stimolando indirettamente la produzione delle cellule responsabili del rilascio dell’istamina, contribuiscono a provocare la reazione allergica. Attenzione quindi a coloranti come la diffusissima tartrazina (E102), responsabile del colore giallo, dolcificanti come l’aspartame, antiossidanti come i solfiti (E220-E228), conservanti come i benzoati (E211) ed emulsionanti tra cui i polisorbati (E432, E436).
Tra gli alimenti veri e propri, invece, è opportuno moderare il consumo di uova, formaggi stagionati, noci, arachidi, crostacei e molluschi, salumi, bevande alcoliche, cioccolato, pomodoro e alcuni frutti quali kiwi, fragole e arance che stimolano la liberazione d’istamina o la contengono.
Per i soggetti che soffrono di asma e rinite allergica, costituzionalmente più deboli a livello respiratorio, la medicina naturale consiglia di limitare fortemente anche il consumo di latte e latticini poiché causano un’iperproduzione di muco.
Uno studio di lunga durata su un gruppo di asmatici passati alla dieta veganiana, cioè priva di alimenti animali, ha mostrato un significativo miglioramento dei sintomi nel 72% dei casi già dopo quattro mesi.

I cibi giusti

Ecco tre alimenti che, se usati con costanza, rendono meno reattivo il sistema immunitario e, contemporaneamente, aiutano l’organismo ad eliminare le tossine.

•    Alghe wakame
Le alghe, in particolar modo le wakame, sono alimenti con una spiccata capacità di depurare il fegato, uno degli organi più sovraccarichi nelle persone allergiche, secondo la medicina tradizionale cinese. Le wakame contengono rilevanti quantità di calcio, ferro, fosforo, selenio, zolfo, vitamine del gruppo A, B, C. si possono usare crude, tritate sulle verdure, dopo un ammollo di 30 minuti in acqua, oppure si possono mettere in forno per 10 minuti a 180 °C, ridurle in polvere, e usarle come sostituto del sale.
•    Uova di quaglia
Molto utili, soprattutto per chi è allergico ai pollini, possono rivelarsi le uova di quaglia. Si usano come l’uovo di gallina ma sono più leggere, più delicate, ricche di fosforo, calcio, potassio, proteine e vitamine ma con meno colesterolo. Nelle uova di quaglia si trovano micro quantità di proteine simili a quelle del frumento, mais, orzo, segale, che vanno a costituire un’efficace terapia desensibilizzante, agendo un po’ come un vaccino. La dose per un adulto è di 3-5 al giorno mentre per un bambino bastano 2. Esistono anche preparati liofilizzati di uova per i quali si usano di solito le uova di coturnice, un tipo di quaglia africana.
•    Miso
È un patè di colore marrone a base di soia fermentata e sale marino cui spesso vengono aggiunti cereali come orzo o riso. È molto ricco di proteine, sali minerali, vitamine, in particolare del gruppo B, acido linoleico ed enzimi, che provvedono al buon funzionamento della digestione e della flora intestinale. Produce un’azione alcalinizzante sul sangue neutralizzando le tossine. Anche il miso è un ottimo depuratore del fegato. Può essere usato per insaporire zuppe, salse, marinate e patè. Per non distruggere i suoi enzimi non va bollito

Menu depurativo e antiallergico

Questo menu è un esempio di alimentazione a basso carico di tossine e sostanze allergizzanti. Le dosi indicate nelle ricette si intendono per una persona.

Colazione
Muesli con fiocchi di cereali, uvette e, a piacere, mandorle, semi di sesamo, girasole, lino o zucca.
Latte di avena (inverno) di riso o mandorle (estate).

Spuntino
Una mela
Infuso
Mettete in un pentolino 250 ml di acqua naturale. Portate a ebollizione, spegnete, e introducete 1 cucchiaino di tè verde, alcune bacche di rosa canina essiccata e alcuni aghetti di rosmarino. Coprite e lasciate in infusione per alcuni minuti.
Dolcificate con miele e bevete caldo.

Pranzo
Insalata di uova di quaglia
Preparate una piccola insalata con rucola, spinacino, foglie di insalata a piacere, carote a filetti. Aggiungete 4 o 5 uova di quaglia dopo averle cotte per 3 o 4 minuti in acqua bollente, raffreddate in acqua fredda, sbucciate e tagliate a metà per il lato lungo. Condite l’insalata con poco aceto di mele e olio di oliva extravergine spremuto a freddo.
Sformato di miglio
Cuocete il miglio, 70 grammi circa, dopo averlo rosolato leggermente in olio extravergine, aggiungendo una quantità di brodo di dado vegetale pari al doppio del suo volume. Cuoce in circa
20 minuti. Ungete una teglia da forno con olio extravergine e spolverate con pangrattato. In una padella a parte fate saltare con un po’ di sale un terzo di un porro e 1 carciofo tagliati a pezzettini. Dopo qualche minuto aggiungete olio extravergine e portate a cottura rigirando. In una terrina unite miglio e verdure e stendetele nella teglia precedentemente preparata.
Ricoprite infine con pangrattato e olio extravergine. Cuocete in forno per 20 minuti circa.

Spuntino
Una pera
Infuso (vedi spuntino del mattino)

Cena
Zuppa di miso
Ammollate in una tazza un pezzo di alga wakame lungo circa 2 cm. Quando sarà diventata morbida, dopo circa 10 minuti, tagliatela a striscioline. Tagliate a rondelle una cipollina o un pezzo di porro e mettetelo in una pentola insieme all’alga e a una tazza abbondante d’acqua. Dopo 20 minuti di cottura aggiungere una carotina tagliata a punta di matita e cuocete per un minuto. Aggiungete poi 1 o 2 foglie verdi (spinaci, cavolo verza), cuocete ancora un minuto e poi spegnete il gas. Prelevate con un mestolo un po’ del liquido di cottura e scioglietevi un cucchiaio di miso non pastorizzato. Mettete il miso sciolto nella pentola e lasciate riposare il tutto coperto per qualche minuto. Servite caldo.
• Nota: potrete variare le verdure di questa ricetta a seconda della stagione e dei vostri gusti. Variate spesso anche il tipo di miso: di riso, di orzo, di sola soia.
Hummus con verdure
Mettete in ammollo 70 grammi circa di ceci per 10-12 ore.
Sciacquateli e cuoceteli con abbondante acqua in una pentola a pressione con un pezzetto di alga kombu per 2 ore. L’alga li renderà più digeribili. Frullate i ceci cotti con olio di oliva extravergine, 5 o 6 capperi, limone, salsa di soia e acqua di cottura dei ceci stessi, quanto basta per avere una crema morbida. Accompagnate la salsa con verdure crude o cotte al vapore e pane arabo. Può essere usato anche per condire pasta o riso.

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Insalata di quinoa al verde

di Marina Ottaviani tratta dal libro Un giorno da vegani edito da Tecniche Nuove

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