I risultati della consultazione sul futuro della Politica Agricola Comune


Sostegno agli agricoltori e protezione dell'ambiente sono le priorità emerse dalla consultazione pubblica sul futuro della PAC cui hanno partecipato 322mila cittadini europei rispondendo a un questionario on line

La politica agricola deve continuare a essere gestita a livello comunitario e concentrarsi soprattutto sul sostegno agli agricoltori e sulla protezione dell’ambiente. Sono alcune delle posizioni - secondo quanto riferisce Fazi  - emerse dalla consultazione pubblica sul futuro della Politica Agricola Comune (PAC), presentate dal commissario all'Agricoltura Phil Hogan in occasione della conferenza 'The CAP: Have your say' a Bruxelles.
Realizzata tra il 2 febbraio e il 2 maggio 2017 e aperta ai commenti di tutti i soggetti interessati, dalle organizzazioni agricole ai singoli cittadini, attraverso un questionario in tutte e 23 le lingue ufficiali dell'UE, la consultazione pubblica si è concentrata su tre temi principali:
• l'agricoltura, le zone rurali e la PAC oggi;
• gli obiettivi e la governance della PAC;
• l'agricoltura, le aree rurali e la PAC di domani.
Le prime anticipazioni sull'esito della consultazione erano state divulgate a inizio maggio, seguite ora dalla presentazione dell'analisi degli oltre 322mila contributi inviati alla Commissione, in occasione della conferenza sulla PAC di Bruxelles.
“Quella di oggi è una tappa fondamentale nel cammino verso il futuro della PAC e un'opportunità per le parti interessate di contribuire ulteriormente al dibattito”, ha detto il commissario Hogan, sottolineando che la grande partecipazione alla consultazione pubblica indica che c'è molto interesse verso una Politica che contribuisce a “un settore agricolo dinamico, garantisce alimenti sicuri e di alta qualità per 508 milioni di cittadini e permette investimenti significativi nelle zone rurali".
Secondo il 90% degli intervistati esiste un reale valore aggiunto nella gestione della politica agricola a livello europeo, in quanto garantisce condizioni eque nel mercato unico e assicura che l'agricoltura possa rispondere efficacemente a sfide condivise come la protezione dell'ambiente (85%) e la lotta al cambiamento climatico (73%). Non solo: per l'86% dei partecipanti, la PAC contribuisce a mantenere la coesione economica, sociale e territoriale in tutta l'UE (86%) e favorisce la condivisione delle migliori pratiche nel settore (91%).
Quanto alle finalità che la Politica agricola comune dovrebbe perseguire, la priorità è assegnata anzitutto alla tutela dei redditi agricoli: per l'88% degli intervistati la PAC deve garantire un tenore di vita adeguato agli agricoltori e per il 66% i pagamenti diretti rappresentano il modo migliore per centrare questo obiettivo.
L'altro compito principale assegnato alla PAC è quello di contribuire al contrasto ai cambiamenti climatici e alla protezione dell'ambiente e della biodiversità, riducendo il consumo di suolo e di risorse e l'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti.
Semplificazione e riduzione degli oneri burocratici sono tra le principali richieste per la PAC post 2020, anche tramite un maggiore ricorso agli strumenti di eGovernment e ad un miglior uso delle banche dati per limitare il numero di controlli in loco.
I risultati della consultazione contribuiranno, insieme alla valutazione d'impatto delle possibili proposte politiche, alla Comunicazione sull'ammodernamento e la semplificazione della PAC, che la Commissione UE dovrebbe pubblicare entro fine anno.

Summary of the results of the public consultation

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