Fare ricerca, sperimentazione e formazione per l’agricoltura biologica e biodinamica


E’ questo lo scopo del protocollo d’intesa tra Fondazione Edmund Mach e Federbio firmato qualche giorno fa a San Michele all’Adige

E’ stato siglato nei giorni scorsi a San Michele all’Adige il protocollo di intesa tra Fondazione Edmund Mach (FEM), che si occupa d'istruzione e ricerca scientifica in campo agrario, e Federbio, la Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica, per attivare congiuntamente una serie di attività di ricerca, sperimentazione e formazione nel settore dell’agricoltura biologica e biodinamica, quale uno fra i modelli agricoli per uno sviluppo rurale sostenibile. Ne da notizia un comunicato stampa.

A sottoscrivere il documento, di durata triennale, sono stati il presidente della Fondazione Edmund Mach, Andrea Segrè e il presidente di Federbio, Paolo Carnemolla. Dopo la firma si è svolta la riunione operativa in cui sono state programmate le prime iniziative congiunte, a cui hanno preso parte anche il direttore generale, Sergio Menapace, e il direttore dell’Ufficio per le produzioni biologiche della Provincia autonoma di Trento, Federico Bigaran. Il documento si inserisce all’interno di un contesto di azioni intraprese dalla Fondazione Edmund Mach a favore del settore biologico, che vanno dal potenziamento della consulenza tecnica e della sperimentazione al perfezionamento di percorsi formativi sull’agricoltura sostenibile.

“Da tempo conosco e stimo il lavoro di Federbio e del presidente Paolo Carnemolla, perciò è con grande soddisfazione che sottoscrivo a nome della Fondazione Mach questo protocollo di intesa – sottolinea il presidente FEM, Andrea Segrè-. Questo documento incentiva ulteriormente Fem a perseguire l’obiettivo di un’agricoltura sostenibile ad ampio spettro, dal punto di vista economico, ambientale e sociale. In questo percorso – che mette assieme ricerca, trasferimento tecnologico, mercati e consumatori – il settore del biologico ha ancora notevoli prospettive di miglioramento. E qui sta il nostro impegno. Mi auguro inoltre che, essendo il nostro Ente attivo nella formazione, oggi con il C3A pure a livello universitario, si possa andare in questa direzione anche in questo campo per preparare al meglio le future generazioni di agricoltori”.

Il presidente Federbio, Paolo Carnemolla, spiega che “l’agricoltura biologica è l’innovazione tecnica, organizzativa e di mercato che può dare un futuro sostenibile all’economia agricola e rurale del nostro Paese, dunque è necessario operare sul versante della ricerca, della formazione e del trasferimento delle conoscenze in stretta sinergia fra sistema delle imprese e Istituzioni autorevoli e radicate nel territorio come la Fem. L’obiettivo comune è costituire un polo di eccellenza per il supporto e lo sviluppo dell’agricoltura biologica e biodinamica non solo in Provincia di Trento ma anche a dimensione nazionale e a rete con altre organizzazioni simili in Europa”.

In relazione agli eventi programmati dalla Fondazione Mach per l’estate in tema di sostenibilità, e in particolare di biologico, mercoledì 2 agosto, presso l’aula magna, si svolgerà, alle ore 9, la presentazione delle prove sperimentali in viticoltura biologica, evento che si inserisce all’interno del tradizionale incontro in collaborazione con il Centro di sperimentazione Laimburg. Di frutticoltura biologica si parlerà invece il giorno successivo, giovedì 3 agosto, alle 8.30, a Maso Part (Mezzolombardo), nell’ambito delle “Porte aperte”, dove si affronteranno anche i sistemi produttivi, le forme di allevamento, la distribuzione degli agrofarmaci e l’innovazione varietale

http://www.fmach.it/Comunicazione/Ufficio-stampa/Comunicati-Stampa/Fondazione-Edmund-Mach-e-FEDERBIO-insieme-per-un-agricoltura-piu-sostenibile

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