Produciamo più del doppio del cibo che ci serve


Lo ha detto Hans Herren, presidente del Millennium Institute, Stati Uniti. Cambiando i consumi, puntando di più sulla produzione locale, sviluppando l'agricoltura biologica e spingendo i governi a promuovere la ricerca  si può costruire una filiera agro-alimentare sostenibile

Il sistema agrolimentare mondiale produce 4.600 calorie al giorno per persona che è più del doppio di quanto serve per nutrire l'umanità. Il paradosso della carenza alimentare per 868 milioni di persone e della contemporanea ipernutrizione per 1,5 miliardi di altri abitanti del Pianeta sta nella distribuzione della filiera alimentare, nelle abitudini alimentari e negli sprechi.

Lo ha detto, in una sessione del Forum promosso da Barilla Center for Food and Nutrition (Bcfn), Hans Herren, presidente Millennium Institute negli Stati Uniti e co-presidente International Assessment for Agricultural Science and Technology (Iaast).
''L'attuale paradigma produttivo – ha detto l’esperto Usa - è sbagliato perché ha abusato di troppa chimica con il conseguente inacidimento degli oceani che è uno dei fattori scatenanti dei cambiamenti climatici. Anche l'opzione Ogm ha il difetto di sviluppare solo monocolture intensive e stiamo esaurendo i terreni dell'Argentina per avere carne in Europa.
Occorre dire basta anche ai biocombustibili - ha continuato Herren - perché non ha senso alimentare le macchine con derrate alimentari (il 6% della produzione mondiale di cereali) che andrebbero destinate all'alimentazione umana. La questione è complessa ma cambiando i consumi (meno carne) puntando di più sulla produzione locale, sviluppando il biologico e spingendo i governi a promuovere la ricerca  si può costruire una filiera agro-alimentare sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale (cibo per tutti).

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here