Piccoli pasticcieri di fine estate


Tra settembre e ottobre la natura offre alimenti carichi di dolcezza e dai caldi colori dell’autunno. È l’occasione giusta per preparare insieme ai bambini una merenda diversa...

I frutti di fine estate sono come il tramonto, durano un attimo ma inondano gli occhi e il cuore, anzi, il palato, di emozione. Per goderne nel pieno rispetto della stagionalità non c’è tempo da perdere: prendete per mano i bambini e andate a comprare uva e fichi, divertendovi a osservare le diverse varietà e a tormentare l’ortolano con qualche domanda perché, se volete inventare una merenda squisita, vi serve frutta fresca, succosa, dolce e saporita, da mangiare sia cruda sia cotta.

Parola d’ordine: gradualità

Uno dei modi più efficaci per aiutare i bambini a superare la diffidenza verso un ingrediente consiste nel mostrarne tutte le varietà, suggerendo che se una non piace, ce ne sono molte altre da scoprire. “Non ti piace l’uva bianca? Senti il profumo dell’uva fragola!”. Nell’infanzia, specie dopo i 4-5 anni, è difficile aprirsi alle novità. Questo accade perché i gusti personali si modificano attraverso un lento processo di apprendimento culturale, grazie al quale, anno dopo anno, il palato del bambino “si sintonizza” sui sapori del proprio contesto sociale, abituandosi, per esempio, a gradire una colazione dolce in alcuni paesi o a preferirne una salata in altri. Non è nell’infanzia che s’impara a “mangiare tutto” ma è in questi anni, quando il cibo è legato indissolubilmente alle emozioni e agli affetti, che si pongono le basi delle proprie abitudini alimentari: i piatti amati nell’infanzia restano nel cuore e diventano i comfort food che consolano nei momenti bui. Per questo è bene che la coccola golosa venga soddisfatta preferibilmente con cibi semplici e di qualità. Dire ai bambini che la frutta va mangiata “perché fa bene” è una strategia inefficace, perché i doveri non piacciono a nessuno. Molto meglio puntare sugli altri punti di forza di questi alimenti, come i colori, le forme, i profumi, le consistenze, le differenze tra le varietà, i sapori.

Come lavorare bene insieme

In cucina i bambini si divertono in molti modi: osservano, provano, sbagliano, correggono, inventano e imparano facendo, specie se scegliete preparazioni che non comportino troppi divieti. A nessuno piace sentirsi dire: “Lascia perdere, faccio io”. Qui di seguito vi proponiamo diverse ricette molto semplici, che aiuteranno a rompere la routine della “solita merenda” e ad aprire il ventaglio delle scelte alimentari dei più piccoli.

Chicchi d’uva che meraviglia: dal succo ai dolcetti

I bambini sono affascinati dalle parole nuove e dal fatto che esista un nome per ogni alimento e un verbo per ogni operazione. Sembra strano ma in cucina, usando i termini appropriati - acino, raspo, vinacciolo… - potete offrire stimoli preziosi e giocare anche con le stranezze della lingua: non è forse vero che l’uva nera è viola e che l’uva bianca è verde? Ma ora passiamo ai fatti, ecco le nostre ricette, dal semplicissimo succo alla più complessa tortina. E buon divertimento!
Succo da bere o per dolcificare
Si comincia con la pulizia dell’uva: bisogna staccare gli acini dal raspo (quelli tondi sembrano biglie!), lavare tutto per bene e infine tagliare ogni acino a metà per levare i semini. Le piccole dita sembrano fatte apposta per questo lavoro. Con un adulto a fianco, non c’è motivo per vietare l’uso del coltello. Passando la frutta col passaverdure, privilegiate sempre gli utensili manuali, si prepara il succo, da bere al naturale o da aggiungere allo yogurt bianco, a cui potete aggiungere anche i pezzi di uva interi, meglio se tagliati a metà. Il contrasto tra la cremosità dello yogurt e la croccantezza della frutta fresca aiuta a capire che, quando si mangia, il tatto conta almeno quanto il gusto.
Budino della nonna
Un gustoso budino d’uva, chiamato sùgolo, si prepara cuocendo il succo d’uva con la farina. Un tempo si usava l’uva da vino. Il risultato migliore, specie dal punto di vista del colore, si ottiene con l’uva nera o con l’uva fragola. Gli ingredienti sono due: il succo d’uva e la farina. Occorre un cucchiaio di farina per ogni bicchiere di succo o, per essere precisi, 100 g di farina ogni litro di liquido. Lo zucchero non serve perché la dolcezza della frutta è più che sufficiente. La crema densa che si forma dopo soli cinque minuti di cottura, a fuoco basso sempre mescolando, va servita fredda, dopo un riposo in frigorifero che la rende ancora più compatta. È una merenda molto rinfrescante, dolce al punto giusto, che non appesantisce ma soddisfa a pieno il palato.
Mini strudel all’uva
Se avete a disposizione un rotolo di pasta sfoglia, o se siete così bravi da farla da soli, con i bambini potete realizzare piccoli strudel di frutta. Procedete così: Stendete la sfoglia e dividetela in quattro rettangoli uguali. Stendete un biscotto sbriciolato su metà di ciascun rettangolo così da assorbire l’umidità dell’uva. Stendete i mezzi acini d’uva sopra lo strato di briciole, quindi chiudete a libro, premendo sui bordi. Fate dei taglietti o dei buchi, usando la punta di un coltello. Spennellate la superficie con un po’ di latte. Infornate per 20 minuti a 190 °C. A cottura quasi ultimata, potete spolverizzare un po’ di zucchero sulla superficie.

Fichi, e la merenda è più dolce

Chissà quanto lavoro si faceva un tempo per non sprecare le eccedenze e farle seccare in modo da servirle anche d’inverno, sotto forma, ad esempio, di fichi secchi. Ai bambini non viene in mente che l’alimento marroncino e rinsecchito che vedono in tavola a Natale sia lo stesso che hanno mangiato, gonfio e colorato, qualche mese prima. In questa stagione avete la possibilità di acquistare i fichi in entrambe le forme, per osservare insieme le differenze di aspetto, colore e sapore. La ricetta che qui vi presentiamo è un po’ più complessa rispetto a quelle a base d’uva, ideale per i bambini più grandicelli.
Biscottini ripieni
Il risultato migliore si ottiene con una pasta frolla di qualità. Potete comprarla vegana o tradizionale o seguire la vostra ricetta di fiducia. Al ripieno pensiamo noi!
Ingredienti del ripieno: 8 fichi secchi, 3 cucchiai di farina di mandorle, 3 cucchiai colmi di confettura di fichi, 1 cucchiaio raso di cacao amaro
1 Fate tagliare ai bambini con le loro forbici con le punte arrotondate i fichi secchi a pezzi molto piccoli. Mescolate tutti gli ingredienti del ripieno in una ciotola.
2 Stendete la pasta frolla col matterello, mentre portate il forno a 180 °C, e formate un rettangolo grande come la teglia che usate per la pizza. Per evitare che l’impasto si attacchi al tavolo potete stenderlo su un foglio di carta da forno. Col coltello, incidete la pasta in modo da dividerla in tre lunghe strisce orizzontali.
3 Distribuite il ripieno al centro di ogni striscia, formando un lungo cordoncino dello spessore di un dito e poi richiudete la frolla, sollevandola proprio grazie alla carta da forno sulla quale l’avete stesa. Premete delicatamente nel punto in cui i due lembi si toccano. Infornate.
4 Cuocete i biscotti per circa 20 minuti. Quando sono dorati in superficie, sfornateli, lasciateli intiepidire e tagliateli subito a tocchetti, prima che si raffreddino.

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