“Per sfamare il mondo, dobbiamo investire nelle piccole comunità rurali”


L’ha detto in un’intervista  Michel Mordasini, vicepresidente del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD)

Rispondendo alle domande di un giornalista svizzero, Michel Mordasini, vicepresidente di un’importante agenzia dell’Onu, il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD) ha detto che le sfide ancora non risolte per quanto riguarda lo sviluppo dell’agricoltura sono essenzialmente due “La prima: è troppo alto il numero di chi soffre la fame, le stime parlano di 800 milioni di persone. La seconda: da qui al 2050 saremo 9 miliardi di persone, questo richiederà un aumento del 70% della produzione agricola. Per quanto riguarda le comunità rurali, i piccoli agricoltori hanno due problemi cruciali, oggi e in futuro: i cambiamenti climatici e la scarsità d’acqua.
Mordasini ha poi sottolineato l’importanza del ruolo dei piccoli contadini “Perché sono loro a produrre l’80% del cibo nell’Africa sub-sahariana e in Asia. Inoltre, se l’obiettivo è aumentare la produzione agricola del 70%, allora dobbiamo investire nelle piccole comunità rurali, fornendo loro tecnologie, accesso al credito e ai mercati, migliorando le loro vie di comunicazione.

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