Nutriente, digeribile, rinfrescante, si presta per molte ricette sazianti e ipocaloriche.

L’orzo, uno dei primi cereali coltivati in Medio Oriente, fu usato sia come alimento per uomini e animali, sia per produrre alcol. La prima ricetta conosciuta per la produzione di vino d’orzo risale infatti al III millennio a.C., a Babilonia. Nella Grecia antica questo cereale era essenziale per la produzione di pane, mentre gli atleti attribuivano gran parte della loro forza e del loro sviluppo fisico all’alimentazione a base di orzo.

Il chicco di orzo assomiglia a quello del frumento, ma con un colore più chiaro. Dopo grano, riso e granoturco, è il quarto cereale più coltivato nel mondo. Più dell’80% dell’orzo prodotto è usato come mangime per il bestiame o per la produzione di alcol. Ricchi di maltosio, infatti, i germoglio di orzo sono la base per lo sciroppo di malto, un dolcificante che serve anche per la fermentazione di whisky, birra e altre bevande.

Ricco di glutine, l’orzo ha un sapore di noce e una consistenza piacevole, simile a quella della pasta. In commercio si trova sotto forma di orzo mondo, orzo perlato (il chicco intero privo del pericarpo), fiocchi di orzo e orzo spezzato.

Il valore nutritivo

•    L’orzo mondo, non degerminato, fornisce numerosi minerali, vitamine del gruppo B, fitoestrogeni, fibre, acidi grassi essenziali. È raccomandabile per chi soffre di diabete, stipsi, cellulite, ritenzione idrica e sovrappeso. Aiuta, inoltre, a regolare il tasso di colesterolo. È sconsigliabile in caso di difficoltà digestive.
•    L’orzo perlato, ricco di amido di facile assorbimento, è rinfrescante, digestivo, diuretico, antiipertensivo, disintossicante. Adatto anche ai bambini e agli anziani, è una buona alternativa al riso in caso di stipsi nelle diete leggere, da abbinare con le verdure in deliziose minestre. Infatti l’orzo è ricco non solo di fibre insolubili, più abbondanti nel chicco integrale, ma anche di fibre solubili, che danno all’acqua di cottura dell’orzo un aspetto gelatinoso.

L’abc dell’orzo

•   Orzo mondo: i chicchi integri hanno una consistenza elastica che li rende adatti per insalate e ripieni. Prima di utilizzarli sciacquateli e lasciateli a bagno 24 ore. Si cuociono con l’acqua d’ammollo. Cottura: 45-60 minuti.
•    Orzo perlato: i chicchi raffinati hanno una consistenza morbida e durante la cottura si ricoprono di una patina cremosa che li rende adatti per “orzotti”, sformati, minestre.
•    Farina: è adatta per creme, polentine, e può essere mescolata all’impasto del pane. La versione integrale è più ricca di principi attivi.
•    Fiocchi: quelli integrali, biologici, sono un buon ingrediente per la prima colazione. Non richiedono cottura. Prima di consumarli lasciarli a bagno in poca acqua tiepida per una notte.
•    Malto: ricavato dai chicchi germogliati è una buona alternativa allo zucchero.
•    Caffè d’orzo: si ottiene dai semi tostati e macinati. Diuretico, digestivo, leggermente calmante. Da usare in caso di nervosismo, invece del caffè.

Riscopriamolo insieme con alcune gustose ricette estive.

Orzo in crema di spinaci e ricotta alla cannella
Difficoltà: Facile
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 30 minuti
Ricetta di Grazia Balducci

Sartù di orzo al ragù di melanzane, peperoni e porri
Difficoltà: Facile
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 40 minuti
Ricetta di Grazia Balducci

Bocconcini di pollo e orzo in salsa piccante
Difficoltà: Facile
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 30 minuti
Ricetta di Grazia Balducci

Insalata di orzo, vongole e spada marinato
Difficoltà: Media
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 45 minuti
Ricetta di Giuseppe Capano

Involtini di melanzane con ripieno di orzo alle verdure
Difficoltà: Media
Preparazione: 40 minuti
Cottura: 45 minuti
Ricetta di Giuseppe Capano

Biscotti di kamut e orzo
Difficoltà: Facile
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 15 minuti
Ricetta di Paola Reverso

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