‘No ai pesticidi!’: ora anche sui social network

È nato su Facebook il gruppo 'No pesticidi' che ha già 50 mila iscritti

I danni potenzialmente a carico della popolazione per l'uso dei pesticidi sono gravissimi, denunciano gli amministratori del gruppo "No Pesticidi" come si legge su blastingnews.com, e il mezzo principale di esposizione è l'alimentazione, ma particolarmente vulnerabili sono gli agricoltori stessi, le loro famiglie e le persone che vivono in aree rurali dove si pratica l'agricoltura intensiva.
Il gruppo di Facebook chiede, in particolare, l'introduzione di una normativa rigida per l'utilizzo dei pesticidi in prossimità delle abitazioni civili, con il rispetto di distanze di sicurezza minime e l'obbligo di avvisare i confinanti prima di ogni trattamento con l'apposizione di specifici cartelli. Reclamano anche sanzioni severe, per fare in modo che le leggi vengano rispettate, eventualmente fino al ritiro del patentino e alla comminazione di pesanti multe.
Il gruppo chiede, inoltre, che siano preferibilmente le autorità locali ad attivarsi con dei regolamenti più intransigenti, al fine di garantire la salute dei cittadini.
Nella presentazione del gruppo, gli amministratori - che possono già contare su 50.000 iscritti - affermano che occorrerebbe applicare il "principio di precauzione" in base al quale, al fine di garantire la tutela della salute, bisogna adottare tutte le misure di cautela in situazioni di incertezza scientifica, anche nei casi in cui siano solo ipotizzabili situazioni di rischio. La salute, dicono, è un diritto di tutti ed occorre difenderla.
Portano a testimonianza della loro azione anche un recente studio di #Greenpeace, in cui l'organizzazione ha denunciato che "ci sono pesticidi nell'83% delle mele analizzate". L'indagine dell'associazione ecologista ha salvato pienamente solo le mele coltivate in modo #biologico. Metà dei pesticidi emersi dalla ricerca avrebbero effetti tossici per gli organismi acquatici come i pesci, ma anche per le api ed altri insetti utili.
Renato Bottiglia, amministratore del gruppo "No pesticidi", in un recente post ha provocatoriamente scritto: "Se sulla mela che acquistate al supermercato ci fosse scritto che è stata sottoposta fino a 40 trattamenti la comprereste lo stesso?". #Ambiente

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