Niente latte di mucca? Le alternative vegetali


Dai semi di cereali e legumi si ottengono bevande dal colore bianco, chiamate “latti vegetali”. Hanno un gusto delicato, che ricorda il seme da cui derivano, che sia il riso, la soia, l'avena o anche il miglio e il profumato riso basmati. Si affiancano al più tradizionale latte di mandorla e si propongono sia per la colazione che per i dolci. Il loro consumo è in continua ascesa visto l’apprezzamento da parte degli intolleranti al latte, dei vegan, che evitano qualsiasi cibo di origine animale, e anche di chi semplicemente predilige un’alimentazione con pochi grassi e colesterolo. Nell’articolo, le caratteristiche dei tipi principali in commercio.

 

Nell'ultimo decennio le bevande ottenute dai semi di leguminose, cereali e anche dai semi oleosi hanno riscosso molto successo. Sono considerate, infatti, un'alternativa al latte vaccino, in particolare per chi è intollerante allo zucchero specifico del latte, il lattosio, o alle proteine del latte, ma non vuole rinunciare a consumare una bevanda che ricordi, inqualche modo, il latte. "Lavoro da anni nel campo delle intolleranze alimentari - spiega la dottoressa Leila De Lucchi, biologa nutrizionista - e se potessi fare una statistica di quelle più comuni, metterei sicuramente al primo posto il latte di mucca (a pari merito con i lieviti), il cui sovraccarico nell'organismo concorre a provocare diversi disturbi come mal di testa, colite, acne, gonfiori di pancia, astenia". Ma le bevande vegetali non sono apprezzate solo da chi non può bere il latte vaccino. Grazie alle loro caratteristiche nutrizionali - in genere sono senza zucchero aggiunto; se di riso, miglio e soia sono prive di glutine; in ogni caso hanno un contenuto ridotto di acidi grassi saturi - ottengono successo crescente anche tra i consumatori che semplicemente preferiscono utilizzare cibi di origine vegetale. 

È fondamentale la qualità dei semi 

Da quali fonti si estraggono e come si utilizzano queste bevande? Lo abbiamo chiesto a Devi Crivellari di Abafoods, azienda veneta produttrice di bevande biologiche vegetali. "Dopo il successo delle prime bevande di soia e di riso, i consumatori hanno mostrato di gradire anche alternative al farro, al miglio, all'avena e alle mandorle. L'importante, per ottenere ottimi prodotti, è partire da materie prime, cioè da semi, di ottima qualità, meglio se di provenienza italiana, perché così si può verificare più facilmente l'intera filiera, e con essa la certezza che le normative e i controlli dal campo alla tavola siano stati rispettati". La bevanda non è l'unico modo in cui questi "latti della terra" possono essere consumati. Essi, infatti, si prestano bene anche a diverse preparazioni in cucina. "Il loro gusto generalmente neutro e vellutato - prosegue Crivellari - li rende utilizzabili al posto del latte vaccino anche nella preparazione di dolci, budini, gelati e besciamella, oltre ad essere perfetti per la colazione". Dal punto di vista nutrizionale, le bevande vegetali conservano tutte le proprietà dei semi di partenza, naturalmente in concentrazioni inferiori perché sono diluiti in acqua. Vediamo allora, seme per seme, le caratteristiche dei più comuni latti vegetali in commercio. 

Soia, anticolesterolo naturale

"La bevanda di soia, impropriamente definita latte di soia, contiene isoflavoni, sostanze simili agli estrogeni, che riducono il colesterolo Ldl (colesterolo cattivo), facendone così un'ottima bevanda per chi è predisposto all'arteriosclerosi", spiega la dottoressa De Lucchi. La presenza di isoflavoni gioca un ruolo importante anche nei confronti di alcuni tipi di tumore, in particolare quello al seno. Il latte di soia è paragonabile a quello vaccino come tenore proteico, e vince invece per contenuto di vitamina B1 e ferro: ne contiene più del doppio; il livello di grassi, per lo più polinsaturi, è identico a quello del latte parzialmente scremato; il livello di calcio è inferiore. Il gusto della bevanda di soia può essere migliorato dall'aggiunta di latte di mandorle oppure si può optare per le versioni al cioccolato o alla vaniglia presenti sul mercato.

Riso, energia subito pronta

"Nel nostro caso, la bevanda di riso è prodotta a partire dal chicco tramite un processo industriale che spezza la molecola di amido del riso. Si ottiene così un liquido naturalmente dolce al quale sono aggiunti olio di girasole biologico spremuto a freddo e un pizzico di sale marino integrale", precisa Crivellari. Il latte di riso, essendo ricco di zuccheri semplici, fornisce all'organismo energia prontamente disponibile. Contiene meno proteine di quello di soia, meno grassi e apporta vitamine del gruppo B e minerali. La bevanda di riso è buona bevuta fresca, specialmente in estate, ed è particolarmente indicata per la colazione con i cereali o per preparare budini e dolci.

Avena, per ritrovare le forze

Cuocendo e spremendo l'avena si ottiene questa bevanda vegetale molto dolce, ricca di zuccheri complessi derivati dall'amido. È poco calorica e con grassi prevalentemente polinsaturi, vitamina E e del gruppo B, mentre tra i minerali spicca il potassio. Come il latte di soia, anche quello d'avena contrasta l'insorgenza dell'arteriosclerosi, perché riduce il colesterolo Ldl. In commercio si trova con oli aggiunti, solitamente di girasole. L'avena è uno dei cereali con l'indice glicemico più basso, è diuretica, tonica, rinfrescante ed è un ottimo rigeneratore della forza, adatta ai bambini. Il latte d'avena mantiene queste caratteristiche, ha un gusto delicato e può essere bevuto da solo o utilizzato per preparare budini e altri dolci. 

Mandorle, un aminiera di antiossidanti

"La bevanda a base di mandorle è molto ricca di antiossidanti, calcio, vitamina E e di acidi grassi polinsaturi", precisa De Lucchi. Il suo gusto è gradevole, in particolare se bevuta fredda. È utilizzata spesso per preparare il gelato alle mandorle e in generale dessert freschi.

Miglio, alleato della bellezza

Da uno dei cereali più antichi dell'alimentazione umana, si estrae un latte altamente digeribile, naturalmente privo di glutine e molto nutriente: rivitalizzante e riequilibrante del sistema nervoso è ricco di proteine, vitamine del gruppo B, lecitina e minerali tra cui ferro, magnesio, fosforo e silicio. Quest'ultimo è l'elemento costitutivo del collagene (la proteina strutturale che sostiene i tessuti) ed è fondamentale per la salute di pelle, unghie, capelli e denti oltre ad essere un buon protettore di vasi sanguigni.

Farro, per ossa più forti

Il farro, considerato antenato del frumento, può essere lavorato per ottenere una bevanda con un discreto tenore di proteine, sali minerali e vitamine. Naturalmente ricco di calcio, il latte di farro è indicato per prevenire l'osteoporosi, è adatto alle persone debilitate, agli sportivi e ai bambini.


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