Nasce un polo di eccellenza nella coltivazione biologica delle piante officinali


35 km di irrigazione a goccia, 160.000 piante di Echinacea Bio e 1 ettaro destinato alla ricerca: è il progetto Officinali Bios Line che prevede a regime la coltivazione biologica dei 15 ettari di terreni che circondano la sede dell’azienda in provincia di Padova

Da anni Bios Line ha adottato politiche a sostegno dell’ambiente in tutte le fasi della produzione dei suoi prodotti. Nell’ambito della selezione dei fitoestratti si è sempre rivolta a fornitori nazionali o esteri certificati, in grado di garantire produzioni di prima qualità nel rispetto di tutti i parametri (terreni controllati, coltivazioni ecosostenibili, raccolta nel momento balsamico ecc.) che assicurano la migliore concentrazione e disponibilità di attivi.

Ora Bios Line – si legge in un comunicato stampa dell’azienda - punta a creare sul proprio territorio un polo di eccellenza nella coltivazione biologica delle piante officinali. Per questo, nel 2016, ha dato vita al progetto Officinali Bios Line, che prevede la coltivazione a regime dei 15 ettari di terreno che circondano la sede dell’azienda in provincia di Padova. Tutta l’area, che prima era ad agricoltura tradizionale, da novembre 2016 è stata, infatti, convertita in biologico, cioè in una gestione colturale che mira alla produzione di piante officinali di qualità, salvaguardando l’ecosistema agricolo e la biodiversità. Il progetto, che è seguito da un team dedicato coordinato dall’agronoma Giulia Florio con la supervisione scientifica del professor Stefano Bona dell’Università di Padova, prevede per il momento un’ampia area dedicata alla coltivazione biologica di oltre 160.000 piante di Echinacea purpurea e pallida, Calendula e Psillio, da cui si ricavano fitoestratti impiegati in prodotti per rafforzare le difese immunitarie, favorire l’attività intestinale o svolgere un’azione lenitiva.

La superficie coltivata comprende anche un’area di circa un ettaro dedicata esclusivamente alla ricerca: qui vengono testate l’adattabilità e la qualità di diverse specie vegetali, per valutarne successiva coltivazione. Quest’anno, per esempio, si stanno testando Borragine, Lino, Grano Saraceno, Iperico, Anice, Cardo Mariano e Tagete.

La coltivazione delle Officinali Bios Line rispetta naturalmente anche i parametri relativi all’irrigazione imposti per prevenire gli sprechi d’acqua. L’annaffiamento dei terreni è infatti affidato a un impianto di microirrigazione a goccia che, grazie a 35 km di manichette, permette un irrigamento efficiente e diffuso e offre anche la possibilità di eseguire prove sperimentali di fertirrigazione, sempre con prodotti consentiti in agricoltura biologica.

Spiega Paolo Tramonti, amministratore unico di Bios Line: “La coltivazione biologica di piante officinali richiede un considerevole impegno. Per ottenere un prodotto di qualità, bisogna tenere conto di molti fattori: dalla selezione delle specie vegetali più adatte fino alla raccolta, che va eseguita nel momento idoneo (tempo balsamico), passando attraverso buone pratiche agricole di coltivazione. Solo equilibrando e gestendo in modo ottimale tutti i diversi aspetti si può ottenere un prodotto eccellente”.

I primi riscontri positivi arrivano dalla natura. La fioritura delle piante ha richiamato i bombi, considerati gli insetti impollinatori per eccellenza, mentre gli apicoltori della zona, vista la varietà di specie e la loro fioritura scalare, hanno chiesto di poter collocare le loro arnie all’interno delle coltivazioni per produrre miele biologico.

Il progetto Officinali Bios Line si affianca all’altro impegno intrapreso dall’azienda nel 2015 con Bonifiche Ferraresi, la più grande società agricola italiana. Come socio e partner tecnico, Bios Line partecipa infatti al progetto che prevede la coltivazione a regime di 500 ettari di piante officinali, fra le quali Passiflora, Melissa, Camomilla, Finocchio, Cardo, Carciofo, Origano, Bardana e Salvia nelle realtà produttive di Jolanda di Savoia (Ferrara) e di Santa Caterina (Cortona). Con la collaborazione di Bios Line, Bonifiche Ferraresi ha realizzato, sia la pre-fattibilità, sia le valutazioni tecniche commerciali relative alla filiera delle piante officinali italiane la cui lavorazione è effettuata nel centro di trasformazione e di ricerca ubicato nel comune di Cortona.

In entrambi I casi, l’obiettivo è quello di sviluppare in concreto il concetto di sostenibilità nell’ambito della produzione delle piante officinali, per assicurare estratti con la migliore concentrazione e disponibilità di attivi.

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