Le prospettive del cotone biologico


La domanda c’è e cresce, ma la produzione presto potrebbe non essere sufficiente a soddisfarla

L’attuale produzione di cotone biologico potrebbe non riuscire a soddisfare la crescita della domanda. Ciò si potrebbe tradurre in una carenza della materia prima per il settore tessile che inizia a rivolgere una maggiore attenzione alla sostenibilità. E’ quanto si può leggere in un articolo su Greenbiz.
La carenza di fornitori di buona qualità che producano cotone senza OGM è al momento molto chiara. Solo l’1% del cotone prodotto nel mondo è biologico e molto presto la domanda sarà superiore all’offerta. Gli ostacoli alla crescita della coltivazione biologica del cotone risiederebbero nella resistenza degli agricoltori e nella necessità di attingere a conoscenze specialistiche per invertire la rotta.
La speranza generale è che grandi mercati come la Cina e gli Stati Uniti intensifichino la produzione di cotone bio anche grazie all’impegno di organizzazioni come Textile Exchange e Better Cotton. L’obiettivo è di fornire agli agricoltori gli strumenti e le conoscenze pratiche per ridurre il consumo di acqua e eliminare l’uso di pesticidi nella coltivazione del cotone.

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