Le zone tampone attorno alle scuole delle aree agricole proteggono i bambini dai pesticidi?


La direzione, conclude uno studio statunitense, è quella giusta, ma non basta. Fra le misure consigliate la conversione all’agricoltura biologica intorno alle scuole e nelle aree residenziali

Lo Stato della California (Usa) ha proposto – riferisce un articolo di ”Organic Center” - un regolamento per proteggere i bambini dalla esposizione ai pesticidi, prevedendo la creazione di zone tampone larghe circa 400 metri nelle quali l’uso dei pesticidi è limitato attorno alle scuole e ad altre strutture frequentate da bambini. Uno studio recente pubblicato da PLOS Biology, analizza la letteratura che riguarda questo tipo di regolamenti. La conclusione cui sono arrivati è che data la variabilità nella tossicità di diversi pesticidi, i metodi con i quali sono utilizzati e la loro persistenza nell’ambiente, un’area tampone di circa 400 metri di larghezza, sebbene rappresenti un passo nella direzione giusta, non sarebbe adeguata a proteggere i bambini. Inoltre, c’è un vuoto di ricerca su questi argomenti per molti pesticidi utilizzati comunemente. Gli autori discutono diverse altre raccomandazione, incluse misure per proteggere dalla esposizione le donne incinta e la conversione all’agricoltura biologica delle aree vicine alle scuole e nelle aree residenziali.

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