Scelte di benessere
L’antivirus è servito

Echinacea purpurea. Cup of echinacea tea on wooden table

Come difendersi dalle malattie virali di stagione con l’alimentazione e i rimedi naturali. L’esempio della medicina tradizionale cinese

In autunno le malattie virali, a cominciare dai banali raffreddori, diventano compagnie sgradite ma troppo comuni. Eppure l’alimentazione può difenderci ispirandosi alla dietetica tradizionale cinese, inserendola però nel nostro stile alimentare. Un merito della dietetica cinese è che i suoi principi, al di là delle specificità legate al luogo, hanno un carattere universale, adattabile e utilizzabile in altre culture.

Difese immunitarie e dieta

Per cominciare, che rapporto c’è tra il modo di alimentarsi e la funzionalità del sistema immunitario? Sicuramente le diete squilibrate, troppo povere di calorie, proteine e micronutrienti quali minerali e vitamine, possono alterare il buon funzionamento delle difese, ma anche l’eccessivo consumo di zuccheri semplici e di grassi saturi indebolisce le capacità immunitarie. Per esempio l’ingestione di 100 grammi di glucosio o di altri zuccheri come il fruttosio o il saccarosio, secondo certi studi, riduce in modo significativo la capacità dei globuli bianchi neutrofili di eliminare batteri e virus anche per cinque ore consecutive. In un certo senso si può affermare che le persone malnutrite, sottopeso e obese, sono immunodepresse. Così come lo sono i grandi bevitori: l’alcol influisce negativamente sulle attività dell’organismo. Inoltre l’obesità costituisce anche un fattore di rischio per diabete, ipertensione, colesterolo alto: tutte patologie che indeboliscono le difese immunitarie. Da quanto detto appare evidente che per essere in grado di non beccarsi un’influenza al mese, bisogna avere un peso normale, mangiare il giusto ed evitare eccessi alimentari e alcolici.

Cibi medicina

Se da una parte troppi zuccheri e grassi, col freddo più desiderabili, indeboliscono, dall’altra però ci sono cibi che rafforzano. La radice di astragalo ha proprietà immunostimolanti, perciò nel periodo autunnale per prevenire le malattie infettive è consigliabile prepararsi con questa pianta delle minestre medicate, tipiche della tradizione cinese. L’astragalo è, invece, da evitare durante la malattia, mentre può aiutare durante la convalescenza. Se nella tradizione cinese ogni alimento è anche un farmaco, in una fusione di fitoterapia e dietetica, da noi la distinzione è certamente più netta. Invece una dieta equilibrata e ricca di vegetali è il primo passo da fare. Per esempio, i germogli freschi di legumi o cereali sono un concentrato di sali minerali, vitamine e aminoacidi. Il succo di ribes nero, usato proprio per prevenire le malattie da raffreddamento è ricco di vitamine. I latti fermentati yogurt e kefir, per la loro azione di riequilibrio sulla flora intestinale contribuiscono all’efficienza del sistema immunitario. È ormai noto che vitamine e minerali, presenti particolarmente in frutta e verdura, stimolano la produzione di alcuni mediatori del sistema immunitario come le interleuchine, l’interferone e il complemento. Nella nostra cultura il posto d’onore tra le sostanze che aiutano a prevenire le malattie virali spetta alla vitamina C. ma anche altre vitamine esercitano un ruolo protettivo contro gli attacchi virali. Per esempio, la A aiuta l’integrità degli epiteli e delle mucose e quindi rafforza l’immunità a livello dell’apparato respiratorio, organo bersaglio delle malattie più frequenti in questa stagione. È presente in latte, formaggi, rosso d’uovo come vitamina A, e come betacarotene in cavoli, carote, cachi, indivia, lattuga, pomodori, spinaci, zucca. Tra l’altro le carote sono consigliate per prevenire e lenire la tosse secca. La vitamina E è un antiossidante indispensabile per l’integrità delle cellule: la troviamo prevalentemente negli oli vegetali (girasole, mais, oliva) ma anche in avocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi. Infine la B6 (o piridossina) aiuta a resistere agli stress, è contenuta per lo più in legumi, cereali integrali, frutta secca, verdure come cavoli, spinaci, cime di rapa, patate, o frutta come banane e avocado.

I magnifici tre

Echinacea angustifolia
Aiuta a prevenire l’influenza e le malattie stagionali delle vie respiratorie. Più della tintura madre è consigliabile l’estratto secco di echinacea titolato e standardizzato, la cui concentrazione è definita e rimane costante nel tempo. La dose è di 200 mg 3 volte al giorno quando si è più a rischio d’infezione.

Uncaria tomentosa
Pianta tropicale già nota ai curanderos peruviani. È utile nella profilassi delle malattie virali autunnali ma non va utilizzata durante la fase acuta e in convalescenza. Va bene ai primi sintomi di raffreddore, mal di gola, irritazioni delle vie respiratorie o altre virosi. Si consiglia l’estratto secco della corteccia, titolato e standardizzato, alla dose di 100-300 mg al giorno.

Propoli
E’ una resina prodotta dalle api, nota per l’attività antisettica, antibatterica e antivirale. Ai primi segni di raffreddore o mal di gola, usare uno spray, o fare sciacqui o gargarismi con 20 gocce di tintura madre in poca acqua. Per i bambini sono in commercio delle compressine.

 

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