La sostenibilità ambientale ed economica delle filiere biologiche

Un’analisi attraverso le food miles,(distanza percorsa da un prodotto per andare dal produttore al consumatore)  e la catena del valore (come ogni segmento della filiera di un prodotto partecipa alla formazione del suo prezzo finale)

Il volume – si legge in un comunicato stampa - presenta i risultati di una parte dell’attività di ricerca condotta nell’ambito del progetto coordinato dal CREA Politiche e Bioeconomia “Stili Alimentari e Sostenibilità delle Filiere Biologiche”. In questo lavoro – a cura di Biancamara Torquati, dell’Università di Perugia - si è inteso valutare la sostenibilità ambientale di alcuni prodotti alimentari tra i più comuni nella dieta alimentare italiana, nell’ambito di modelli di consumo di prodotti biologici e di prodotti convenzionali, misurandone anche la sostenibilità economica per il comparto agricolo. In particolare, la proposta di lavoro consiste nel calcolare, tramite la metodologia LCA (valutazione del ciclo di vita), l’impronta di carbonio derivante dalle food miles (distanza percorsa da un prodotto per andare dal produttore al consumatore) e nel ricostruire la catena del valore partendo dal prezzo pagato dal consumatore finale (come ciascun segmento della filiera di un prodotto partecipa alla formazione del suo prezzo finale).

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