La birra e le sue prescrizioni


Che sia stata davvero inventata da una donna, come asserisce la mitologia armena o da un re germanico all'epoca di Carlo Magno, la birra resta una delle bevande più antiche e gustate al mondo. Meglio ancora scoprire che la sua degustazione offre molti benefici al nostro organismo

Gli ingredienti da cui è ricavata la birra sono da sempre gli stessi: acqua, malto, lievito e luppolo, ma la scelta delle materie prime, la loro combinazione, i diversi tipi di fermentazione e maturazione fanno della sua preparazione un'arte raffinata e complessa. Medici e nutrizionisti ne ammettono il consumo in un regime dietetico sano ed equilibrato e recenti studi asseriscono che, se bevuta regolarmente e con parsimonia, diminuisce il rischio di malattie coronariche e che altri effetti benefici derivano dall'apporto di vitamine, sali e antiossidanti presenti in malto e luppolo.

FALSO

Il consumo di birra non ha controindicazioni

Essendo una bevanda alcolica deve essere bevuta con moderazione soprattutto da chi è in sovrappeso, dalle donne in gravidanza e in allattamento. A differenza della credenza popolare molto diffusa che la birra sia in grado di favorire la montata lattea, è invece dimostrato che in seguito a un consumo eccessivo sapore e qualità del latte materno possono peggiorare. In ogni caso i nutrizionisti consigliano agli adulti di non assumere più di 75 cl di birra al giorno.

VERO

Può aiutare a prevenire malattie cardiovascolari

Secondo uno studio condotto in Olanda dall'Istituto di nutrizione e ricerca sugli alimenti, la vitamina B6, presente nella birra in discrete quantità, sarebbe in grado di inibire la produzione di omocisteina, una sostanza che il nostro organismo è in grado di produrre solo a partire da un aminoacido, la metionina, introdotto con la dieta. L'omocisteina è oggi annoverata tra i più importanti fattori di rischio cardiovascolare; un suo alto taso, determinato dalla carenza di vitamine del gruppo B, aumenterebbe infatti di tre volte il rischio di ictus o infarto.

FALSO

Il suo valore energetico è superiore a quello di un'aranciata

100 gr di birra (che corrispondono a circa 4 bicchieri da 25 cl l'uno) contengono 34 calorie contro le 38 di 100 grammi di aranciata. Inoltre, il valore energetico della birra è pari a quello di un succo d'arancia conservato e non zuccherato, mentre è decisamente inferiore a quello di 100 grammi di latte parzialmente scremato (49 calorie).

VERO

Può favorire l'espulsione di calcoli renali

La birra è diuretica e può quindi essere di aiuto per espellere un calcolo renale. Il miglior diuretico è l'acqua povera di sali minerali, ma secondo alcuni esperti potrebbe essere utile anche la birra perché, grazie alla presenza di sostanze come oligosaccaridi e agglutinine, favorirebbe la dilatazione degli ureteri rendendo il transito del calcolo più facile e veloce. None deve però essere mai associata all'assunzione di farmaci come antibiotici, analgesici o narcotici.

FALSO

Bere birra peggiora la digestione

Eccedere nel consumo di birra non è certamente salutare, sia per gli effetti negativi dell'abuso di alcol, sia perché il suo elevato contenuto di anidride carbonica tende a gonfiare lo stomaco e favorire il rilassamento delle pareti gastriche. Una quantità moderata consumata ai pasti può però favorire la digestione. I principi attivi amari del luppolo, stimolando il nervo vago, favoriscono l'appetito e aumentano la capacità digestiva.

 

 

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