La ricerca a lungo termine in agricoltura biologica


A giugno un workshop organizzato dal CREA, ha visto un confronto fra ricercatori italiani e francesi su esperienze e conoscenze acquisite relativamente a prove di lungo termine in sistemi di produzione biologici (LTE). In un documento la sintesi di questo confronto proposta all’attenzione di tutti coloro che a vario titolo sono interessati al biologico

Nei giorni 22 e 23 giugno – riferisce un comunicato del CREA  - si è tenuto a Pisa un workshop dal titolo “Organic long term experiments: Sharing French and Italian Experience” con l’obiettivo di condividere esperienze e conoscenze acquisite relativamente a prove di lungo termine in sistemi di produzione biologici (LTE).

Si è trattato di un’occasione unica di confronto e di condivisione tra due Reti di Dispositivi, ovvero tra il network francese RotAB (http://www.itab.asso.fr/activites/reaseaurotab.php) e la Rete italiana dei dispositivi di campo di lungo termine per la ricerca in agricoltura biologica coordinata dal CREA con il progetto RETIBIO, oltre ad Università italiane che hanno in corso sperimentazioni di lungo termine in biologico.

RicercLatori italiani e francesi si sono confrontati circa metodi e risultati delle innovazioni messe in atto ed hanno ampiamente discusso su tre aspetti di grande rilevanza relativamente alla gestione di dispositivi di lungo termine (LTE)

  1. Il coinvolgimento degli Stakeholder e la ricerca partecipata;
  2. Regole decisionali e ridefinizione in itinere dei protocolli di gestione delle prove;
  3. Fonti di finanziamento per il mantenimento dei Dispositivo.

La sintesi di quanto emerso dai lavori del workshop è stata riportata in un documento che, condiviso dai partecipanti, vuole essere portato a conoscenza di tutti coloro che a vario titolo sono interessati al biologico.

Scarica qui il documento conclusivo

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