News dal biologico
La nuova sede di un pioniere del bio


Seimila metri quadrati di superficie con tre stabilimenti, sei linee produttive, uffici e magazzino. È la nuova sede di Sarchio inaugurata sabato due settembre a Carpi (MO)

Seimila metri quadrati di superficie con tre stabilimenti, sei linee produttive, uffici e magazzino. È la nuova sede di Sarchio inaugurata sabato due settembre a Carpi (MO), realizzata perché il sisma del 2012 ha in parte danneggiato l’edificio che ospitava l’azienda e per aumentare la capacità produttiva, dato che il mercato del biologico continua a crescere a doppia cifra.

Sarchio è tra i pionieri del biologico italiano: nasce nel 1982 come marchio, riscoprendo l’antica cucina tradizionale, senza additivi. Il suo nome deriva dal legame dell’azienda alla terra e rimanda ad un attrezzo agricolo della tradizione contadina.

Una struttura ecocompatibile

La nuova struttura si distingue per l’approccio ecocompatibile, con 1.500 metri quadrati di vegetazione bio dove sono coltivati fiori, alberi da frutto e ortaggi, a disposizione dei dipendenti. Numerosi anche gli spazi verdi interni. I materiali scelti per realizzare il complesso sono a basso impatto ambientale e tutta la struttura è improntata all’efficienza, con l’utilizzo di energia derivante da fonti rinnovabili: in particolare quella prodotta dall’impianto fotovoltaico con potenza totale di circa 110.000 kWh l’anno, in grado di soddisfare quasi del tutto i fabbisogni energetici.

Che cosa è cambiato con il terremoto

«Il sisma del 2012 ha cambiato le nostre prospettive imprenditoriali – ha dichiarato durante la cerimonia il direttore generale di Sarchio Cesare Roberto – la priorità è diventata ancora di più la sicurezza e il benessere dei dipendenti, che voglio ringraziare per il costante impegno nonostante le difficili condizioni lavorative a cui sono stati costretti in questi ultimi anni. Grazie allo loro tenacia e coesione, dal 2012 a oggi Sarchio è riuscita a incrementare il fatturato del 115%». L’azienda modenese ha chiuso il 2016 con un fatturato consolidato di 16 milioni di euro, facendo registrare un aumento del 23% rispetto all’anno precedente.

Nuovi prodotti, sviluppi della certificazione

Il taglio del nastro della nuova “casa Sarchio” coincide con i 35 anni di attività del marchio, che produce alimenti biologici, senza glutine, per vegetariani e vegani. «La nuova struttura risponde anche ai nostri obiettivi di espansione sia in Italia che all’estero – ha precisato Roberto – in particolare stiamo lavorando per ampliare l’offerta dei prodotti senza glutine».

E proprio nel fine settimana, al Sana di Bologna, Sarchio presenterà due nuove linee di referenze: una dedicata ai prodotti da forno e una agli alimenti al cioccolato.

In merito alle perplessità che il nuovo decreto sui controlli degli alimenti biologici varato dal Governo sta suscitando tra gli operatori del settore e in particolare tra gli organismi certificatori, Roberto getta acqua sul fuoco: «Basta fare le analisi come si deve, ben vengano le nuove regole, fidiamoci degli enti di certificazione. Se anche il decreto sarà approvato così com’è oggi senza modifiche – ha concluso Roberto – non credo ci sarà un aumento dei costi delle materie prime e quindi del prezzo dei prodotti per i consumatori».

 

 

 

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