L’Italia dice no a otto OGM da semina autorizzati dall’UE


È la decisione che si accinge a prendere il ministro delle politiche agricole di concerto con i ministri dell’ambiente e della salute

Sfruttando le nuove regole in materia di ogm (direttiva UE 2015/412), che garantiscono agli Stati membri una maggiore flessibilità nelle decisioni relative alla coltivazione di OGM, l’Italia, su iniziativa del ministro delle politiche agricole di concerto con i ministri dell’ambiente e della salute, è in procinto di vietare l’utilizzo sul territorio nazionale di otto prodotti da semina geneticamente modificati già approvati dall’Efsa, l’Agenzia europea sulla sicurezza alimentare, e autorizzati da Bruxelles. Ne riferisce una scheda su l’Informatore Agrario on line.
Tecnicamente, il divieto consiste in una richiesta di modifica dell’ambito geografico dell’autorizzazione UE, per garantire che il territorio italiano non venga ricompreso nell’area di esercizio. Una richiesta analoga sembra che sia stata già presentata dalla Franca per escludere la coltivazione di mais GM.

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