L’agricoltura cerca nuove strade verso l’innovazione


Un’indagine su aziende di medie e grandi dimensioni mette in evidenza che uno dei principali fattori di innovazione dell’attività agricola è la capacità delle aziende di costruire reti di collaborazione

Per analizzare le tendenze innovative nelle imprese agricole più strutturate, il Censis ha condotto nel 2012 un’indagine su aziende di medie e grandi dimensioni associate a Confagricoltura. Le esportazioni dei prodotti agricoli italiani pesano attualmente per appena l’1,5% del totale, ma se si considerano i prodotti agricoli trasformati il peso sale al 7%. Nel 2011 le esportazioni agricole sono state pari a 5,7 miliardi di euro e quelle dell’industria della trasformazione dei prodotti primari pari a 24,3 miliardi di euro. Si stima che 1 euro di export dell’agricoltura sia in grado di generare 4 euro aggiuntivi di vendita all’estero di prodotti trasformati. “Ciò dimostra che l’agricoltura ‘di punta’ cresce - secondo Confagricoltura - e può svilupparsi ancora di più, con un effetto trainante per la ripresa economica del Paese. L’Italia deve puntare su un’agricoltura più organizzata, più compatta, meno dispersa sul territorio, fatta di unità produttive dotate di maggiore potere di mercato, capace di promuovere e costruire reti flessibili di conoscenza e di competenze”. La formula più comune di collaborazione, spiega il Censis, è quella più naturale, vale a dire la rete di scambio di informazioni con fornitori e clienti (con possibilità di miglioramento del processo o del prodotto), a cui partecipa ben il 76,3% delle aziende analizzate. Allo stesso modo, risulta piuttosto elevato il grado di partecipazione a reti finalizzate a promuovere e tutelare specificità agricole locali (52,3%); con università e centri di ricerca per consulenze e sperimentazioni su colture e prodotti o processi produttivi (48%); finalizzate ad istituire consorzi di acquisto di forniture (41,7%); finalizzate a condividere le spese di infrastrutturazione del territorio (smaltimento rifiuti, opere di bonifica, ecc., 40%); che hanno come obiettivo la creazione di un marchio comune (32,7%); per le attività di importazione e di esportazione (28,7%). Questi processi di modernizzazione realizzati, spiega il Censis, attraverso le reti di collaborazione impattano positivamente sulla gestione aziendale, dal momento che, tra chi ha sperimentato questi network, prevale l’idea di aver ottenuto una serie di vantaggi.

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