L’agricoltura biologica è meglio attrezzata per nutrirci ora e in futuro


E' quello che risulta da una ricerca condotta negli Stati Uniti dal Rodale Institute e durata trent'anni

 

A conclusione di 30 anni di ricerca con il sistema chiamato Farming Systems Trial (FST) ®, il Rodale Institute ha dimostrato che l'agricoltura biologica è meglio equipaggiata per nutrirci ora e in futuro. Ne riferisce un articolo sulla news letter dell’Aiab. Il processo di ricerca del Rodale Institute è il confronto più lungo fatto negli Stati Uniti, tra agricoltura biologica e chimica, infatti è iniziato nel 1981. Dopo un iniziale calo dei rendimenti durante i primi anni di transizione, il sistema biologico ha presto eguagliato e superato il sistema convenzionale. Nel corso del tempo, il FST è diventato un confronto tra il potenziale a lungo termine dei due sistemi. Il carbonio rilevato nel suolo era più alto del sistema biologico con concime, seguito dal sistema di concimazione biologico con i legumi sovesciati. Il sistema convenzionale invece ha mostrato una perdita di carbonio sopratutto negli anni recenti. Nei campi bio c'è stato una ricarica delle falde acquifere e un ridotto deflusso. I volumi dell'acqua di percolazione attraverso il suolo erano superiori del 15-20% nei sistemi biologici rispetto al sistema convenzionale. Piuttosto che scivolare via dalla superficie portando il terreno con sè, l'acqua piovana ricarica le nostre riserve idriche sotterranee nei sistemi biologici, lasciando il terreno nei campi a cui appartiene. I terreni dei sistemi biologici sono dunque meglio attrezzati per immagazzinare e utilizzare l'acqua in modo efficiente.
Nel corso dei 30 anni di sperimentazione, i rendimenti di mais e soia biologici erano equivalenti ai rendimenti dei sistemi convenzionali. Inizialmente ciò era vero anche per il grano. Ma nei sistemi convenzionali la lisciviazione dell'acqua ha più frequentemente superato il limite di legge di 10 parti per milione per le concentrazioni di nitrato-azoto nell'acqua potabile rispetto ai sistemi organici. La lisciviazione di Atrazina nel sistema convenzionale ha superato il livello massimo di contaminazione imposto dall'EPA per l'acqua potabile. Le concentrazioni in tutti i campioni convenzionali hanno superato le 0,1 parti per miliardo, una concentrazione che ha dimostrato di produrre deformità nelle rane.

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