Intestino senza regole?


Acqua, fibre, movimento per prevenire questo disturbo che è il risultato anche dello stress e di una alimentazione non corretta

Molti ne soffrono. La stipsi  mette a disagio e può causare altri disturbi: bocca asciutta e impastata al risveglio, difficoltà digestive, cefalee, stanchezza, nervosismo e cellulite sono alcune delle sue conseguenze.
Spesso è il risultato di una vita frenetica: uscite mattutine precoci, lunghe giornate fuori casa. Entrano in gioco, poi, fattori ormonali (soprattutto per le donne) ed emotivi che influenzano la motilità intestinale. Anche alcuni farmaci, fra cui gli integratori alimentari a base di ferro, i diuretici e diversi rimedi per l’ipertensione contribuiscono al problema.
In tutti i casi, i lassativi sono l’ultima spiaggia: sui lunghi tempi possono, infatti, causare assuefazione e danneggiare l’intestino. Meglio piuttosto, modificare menu e stile di vita. Una dieta ricca di fibre naturali, tanta acqua e una regolare attività fisica sono una strategia efficace.

Come battere la stipsi

•    Bevete in abbondanza, acqua oligominerale e infusi d’erbe, ai pasti e lontano dai pasti. Evitate l’abuso di tè, caffè e bevande alcoliche.
•    Consumate ogni giorno 3-5 cucchiai di olio extra vergine d’oliva, cereali integrali ben cotti, pane integrale biologico leggermente tostato, almeno 5 porzioni d’ortaggi e frutta.
•    Riducete il consumo di dolci, cioccolato, pane e riso raffinati.
•    Cercate di tenere orari regolari per andare in bagno.
•    Fate quotidianamente almeno 20 minuti d’attività fisica. Quando potete concedetevi alcuni esercizi di rilassamento e/o un buon massaggio.

A proposito di fibre

•    Quelle solubili, presenti in molti ortaggi e frutta, fermentano nell’intestino crasso trasformandosi in una massa che stimola i movimenti del colon e aiutano, fra l’altro, a regolare l’assorbimento di zuccheri e grassi.
•    Le fibre insolubili, come la cellulosa presente nei tegumenti dei cereali, hanno anch’esse una funzione di stimolo sulle pareti dell’intestino.
•    Attenzione però: troppa fibra può causare flatulenza, irritare l’intestino e favorire contrazioni spastiche che, alla fin fine, accentuano la stipsi. Senza contare che rischia di inibire l’assorbimento di alcuni principi nutritivi. Evitate, dunque, di utilizzare la crusca e introducete gradualmente i cereali integrali. Non dimenticate di bere, senza acqua le fibre non agiscono!

Consigli naturali che regolano con dolcezza

•    Decotto di prugne e fichi secchi. Fate cuocere, in poca acqua, per 10 minuti, alcuni frutti spezzettati. Lasciate riposare una notte. Consumate la frutta, con il suo liquido, il mattino, eventualmente frullata, con pane integrale, e/o fiocchi di cereali e/o yogurt.
•    Yogurt. Utilizzato al mattino, a temperatura ambiente, ha un leggero effetto lassativo e contribuisce a mantenere sana la flora batterica intestinale, che gioca un ruolo anche nella prevenzione della stipsi.
•    Polline. Ha un effetto regolarizzatore sull’intestino e inoltre fornisce preziosi principi nutritivi protettivi. Mettetene un cucchiaio scarso a bagno, in poca acqua, la sera, consumatelo al mattino, con un cucchiaio di miele.
•    Lievito di birra. Ha funzioni analoghe al polline, con cui potete alternarlo.
•    Germe di grano. Oltre alla cellulosa fornisce minerali e vitamine pregiate. Aggiungetene 1 cucchiaio allo yogurt del mattino.

Quando la stipsi è ostinata

•    Semi di lino. Lasciatene a bagno un cucchiaio in poca acqua la sera. Consumateli al mattino, insieme al loro liquido, con un cucchiaio di miele.
•    Infuso di fiori di malva e viola mammola. Lasciate un cucchiaio di miscela in 2 dl d’acqua bollente per 10 minuti. Filtrate e addolcite con miele. Bevete al mattino e nel pomeriggio.
•    Decotto di gramigna. Fate bollire 10 minuti in 7,5 dl d’acqua, due cucchiai di polvere di rizoma di gramigna. Filtrate e bevete, eventualmente addolcito con miele, a tazzine nella giornata.

Un aiuto in più

•    Mele e pere cotte, kiwi, frutti di bosco.
•    Spinaci, cime di rapa, zucchine, scorzonera, carciofi, porri, cipolle.
•    Grano saraceno, orzo, avena (sotto forma di farine, fiocchi o a chicchi interi).

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