“Salviamo il CRAB, punto di riferimento per la ricerca in agricoltura biologica”


Un appello dell'AIAB, Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica,  contro la possibile chiusura del CRAB, Centro di Riferimento per l'Agricoltura Biologica, che dal 2002 si occupa di promuovere e divulgare le pratiche dell'agricoltura biologica attraverso la realizzazione di  attività sperimentali, didattiche e divulgative

L'AIAB - si legge in un comunicato stampa dell'associazione - ha lanciato un appello agli assessorati all'agricoltura della Provincia e della Regione Piemonte, affinché vengano poste in essere tutte le azioni possibili per scongiurare la possibile chiusura del CRAB, Centro di Riferimento per l'Agricoltura Biologica, che dal 2002 si occupa di promuovere e divulgare le pratiche dell'agricoltura biologica attraverso la realizzazione di  attività sperimentali, didattiche e divulgative.

Sono circa 40 - si legge ancora nel comunicato - le antiche varietà di cereali ed ortaggi tipici del territorio piemontese che il CRAB ha recuperato in questi anni e sta ora mantenendo in purezza per la fornitura di seme agli agricoltori. Ma il CRAB non è stato solo questo: il centro ha avuto la capacità di riavvicinare la realtà contadina al mondo della ricerca trovando il linguaggio più adeguato per far comprendere l'utilità dei risultati ottenuti dalle sperimentazioni e riuscendo a vincere la proverbiale diffidenza degli agricoltori verso il mondo del sapere scientifico, visto quasi sempre come svincolato dalla realtà agricola quotidiana. In questi anni il Centro ha anche creato posti di lavoro per giovani ricercatori che sono andati a costituire un gruppo di eccellenza piemontese nel settore della sperimentazione agricola.

Nel 2012 la Regione Piemonte e la Provincia di Torino, principali soci dell'ente, non hanno più dato al CRAB alcun tipo di finanziamento. Per tale ragione - conclude il comunicato dell'Aiab - il CRAB è ora in dissesto finanziario e c'è la volontà di porlo in liquidazione.

 Per leggere il testo completo dell'appello clicca QUI

 

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