Ritorna la Marcia “Stop pesticidi” da Cison a Follina, nel trevisano, sui colli del Prosecco


Fra i contenuti dell’iniziativa, oltre alla messa al bando dei pesticidi, anche la necessità di porre dei limiti alla monocoltura del Prosecco, di impedire nuovi sbancamenti delle colline per allargare i vigneti, di intensificare i controlli e di favorire in modo deciso l’agricoltura biologica. L’appuntamento è domenica 13 maggio, dalle ore 10 alle 15

Nel manifesto predisposto per l’evento - scrive la Tribuna di Treviso - , gli organizzatori chiedono a Governo, Regione e Comuni di applicare il principio di precauzione «vietando l’utilizzo di pesticidi, intesi come molecole di sintesi» e attivando controlli e sanzioni idonee, «iniziando con il vietare definitivamente le sostanze che sono state sottoposte a deroghe», nonché fissando «obiettivi di riduzione per le altre».

Richiesti anche il potenziamento di tutti gli strumenti di controllo e la salvaguardia del territorio «per evitare sbancamenti, deturpazione del paesaggio, possibili discariche abusive e cambiamenti delle destinazioni d’uso». I promotori della manifestazione stanno tra l’altro raccogliendo una documentazione fotografica di tutti i siti collinari manomessi per ampliare i vigneti e, in particolare, la coltivazione del Prosecco.

Con la protesta del 13 maggio si chiederà al Governo, alla Regione e ai Comuni di favorire e finanziare l’agricoltura biologica e di costituire dei bio-distretti nel rispetto della biodiversità e delle tipicità tradizionali locali.

Coltivazioni biologiche sono già in corso anche nella vallata ma trovano difficoltà ad ampliarsi. Forte, per contro, la richiesta di disincentivare economicamente le produzioni agricole industriali e le monocolture.

«Per monocoltura – spiegano sempre gli organizzatori – si intende anche quella del Prosecco. Facciamo appello a tutti, cittadini, associazioni, movimenti, comitati, gruppi per marciare uniti in difesa della nostra terra e della salute pubblica. E ora che chi finora non ha potuto esprimere la propria voce lo possa finalmente fare».

Il sindaco di Cison, Cristina Pin, si dice “puntualmente consapevole” delle ragioni di chi manifesterà il 13 maggio, «tanto che sia nel nostro Comune che in quelli vicini si sono assunti tutta una serie di provvedimenti. Ma – insiste Pin – per quante limitazioni possiamo adottare (si pensi al glisofate), non è possibile ottenere l’effetto zero. Il sindaco, in ogni caso, assicura che questo ed altri Comuni continuano a monitorare la situazione e sono disponibili a considerare misure ancora più severe.

Tra gli organizzatori della marcia del 13 maggio spicca il “gruppo mamme Revine Lago” già al centro di numerose iniziative di contrasto al Prosecco negli scorsi anni. Nel 2017 furono ben 3mila i partecipanti alla marcia nonostante i tentativi di boicottaggio e ad aprire il corteo erano proprio le mamme di Revine.

È in corso la raccolta di adesioni e tra i primi a farsi avanti è stata Greenpeace. Contro il diserbo in atto in numerose coltivazioni viticole della Pedemontana, i promotori della marcia stanno pubblicando sulla propria pagina Facebook le foto dei contadini che, senza aver installato opportuni cartelli di avviso, svolgono come sempre le irrorazioni dei campi. Il 13 maggio si completerà anche la raccolta di firme contro l’uso di sostanze di sintesi e, più in generale, contro l’arrivo di nuovi vigneti.

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome