Pronto il percorso per la certificazione delle mense scolastiche biologiche


Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) rende noto che è attiva sul sito del Mipaaf la piattaforma informatica per ricevere le domande delle stazioni appaltanti per le mense biologiche certificate.
 La certificazione è condizione necessaria per accedere ai finanziamenti

È la prima volta in Italia – si legge in una nota del Sinab - che vengono definite e regolate le mense biologiche, dando così maggiori informazioni agli studenti e alle famiglie.
Già lo scorso dicembre erano stati presentati i criteri di classificazione, concordati con il Ministero dell'Istruzione, le Regioni e i Comuni, e i marchi che identificano le mense biologiche scolastiche. La norma, infatti, prevede che le scuole che vorranno utilizzare il marchio volontario dovranno inserire delle percentuali minime di utilizzo di prodotti biologici, dei requisiti e delle specifiche tecniche fissate.

Per le mense scolastiche biologiche è stato previsto anche un Fondo ad hoc. Il fondo, sulla base del numero dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica, verrà ripartito tra le diverse Regioni, secondo quanto stabilito dal Decreto Mipaaf del 22 febbraio 2018.

Le stazioni appaltanti che aggiudicano servizi di mensa scolastica biologica ed i soggetti eroganti il servizio di mensa biologica che rispettano i requisiti previsti dal Decreto Interministeriale 18 dicembre 2017, n. 14771, possono presentare le domande di iscrizione all’apposito elenco, avvalendosi della piattaforma informatica disponibile al sito web del Ministero seguendo il percorso  Home ›  Qualità › Bando mense scolastiche biologiche, oppure al seguente link:

Bando mense scolastiche biologiche

La piattaforma è disponibile QUI

Le mense scolastiche biologiche sono state previste dal decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, che istituisce anche il Fondo per le mense scolastiche biologiche. Il fondo, sulla base del numero dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica, verrà ripartito tra le diverse Regioni, secondo quanto stabilito dal Decreto Interministeriale del 22 febbraio 2018, n. 2026.

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