Confagricoltura: “Vittoria a metà la decisione del Consiglio Agricoltura della UE sulla riforma del Regolamento”


Proseguono le prese di posizione del mondo agricolo sul Compromesso raggiunto dai ministri dell’agricoltura degli stati membri sulla riforma del regolamento europeo in materia di agricoltura biologica

Proseguono le prese di posizione del mondo agricolo sul Compromesso raggiunto dai ministri dell’agricoltura degli stati membri sulla riforma del regolamento europeo in materia di agricoltura biologica. Dopo quelle del Mipaaf  e quelle dell’associazionismo del biologico h, ecco quella di Confagricoltura .
 “L’approvazione dell’intesa sull’agricoltura biologica firmato al Consiglio dei ministri agricoli della UE è una vittoria a metà che non ci soddisfa pienamente”. E' quanto si legge in un comunicato stampa dell'associazione
Ad avviso di Confagricoltura il testo definito “va considerato favorevolmente perché rappresenta un passo avanti importante in una riforma fortemente voluta dal mondo bio e dai consumatori, evitando così di affossarla così come tentavano di fare i paesi importatori del Nord Europa. Va giudicato, invece, con sfavore laddove perdura l’incertezza sul sistema dei controlli che favorisce solo quei Paesi che importano materie prime da fuori Europa, per trasformarle in prodotti biologici”.
“Il blocco di Germania, Olanda, Danimarca non ha evidentemente interesse a costruire un sistema europeo del biologico - continua Confagricoltura - lasciando che questioni importanti, come l’armonizzazione dei limiti tecnici di residui, siano stabilite, in modo arbitrario e confuso, dagli innumerevoli enti di certificazione dei loro Paesi. L’Italia è l’unica nazione europea dove vige una legislazione armonizzata sui residui, importante fattore di sicurezza e trasparenza per i consumatori”.
Anche altre questioni importanti, come l’approvvigionamento delle sementi biologiche e l’aumento delle burocrazia, previste dal testo approvato ieri dal Consiglio, non soddisfano le richieste di Confagricoltura.
“Ci attendiamo  ora - conclude l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - un profondo lavoro da parte del Parlamento europeo e della nostra delegazione italiana, per migliorare i contenuti della proposta di regolamento al fine di tutelare la produzione ed il mercato dei prodotti biologici, introducendo norme chiare, effettivamente armonizzate, che siano capaci di rafforzare la competitività del settore”.

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