BIOL 2018: sono italiani i primi tre oli premiati


Dei 500 oli extravergini d’oliva biologici in concorso, la giuria internazionale composta da 30 esperti assaggiatori, ha collocato sul podio un’azienda sarda, una pugliese e una laziale

Ideato dal CI.BI. Consorzio Italiano per il Biologico, Patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, promosso da Regione Puglia - Assessorato all’Agricoltura, organizzato in collaborazione con il Comune di Ostuni, il BIOL 2018 - si legge su Brindisi Time - ha potuto contare sul supporto tecnico di Chemiservice – laboratorio di analisi, Parco Naturale Regionale Dune Costiere, del GAL Alto Salento, della Scuola Alberghiera “S. Pertini” di Carovigno, dell’ITAS ostunese Pantanelli - Monnet, dell’Associazione L’Olio di Puglia Dialoghi Fluidi, di Biolitalia, di BUO’ crudo cotto e mangiato, di Agribio Mediterranea e della Rete Humus.

Sui 500 oli extravergini d’oliva biologici in concorso, la giuria internazionale composta da 30 palati eccellenti ha proclamato i vincitori di BIOL 2018 e individuato i migliori 10 extravergini in concorso. La novità di quest’anno è che salgono sul podio tre olivicoltori italiani: al primo posto si classifica l’etichetta sarda “Masoni Becciu” dell’omonima azienda agricola che fa capo a Valentina Deidda;

il secondo posto è conquistato dal pugliese “Mimì Coratina”, prodotto dall’azienda olivicola Donato Conserva; mentre sul terzo gradino si colloca “Superbo”, etichetta prodotta dall’azienda laziale Americo Quattrociocchi.

Impegnati nell’analisi chimica e sensoriale sin dallo scorso martedì 20 marzo, gli addetti ai lavori e i giurati hanno espresso il loro verdetto, incoronando tre aziende dell’Italia centro-meridionale. Il podio trova riscontro nella nomina degli extravergini che conquistano la top-ten, tra cui spiccano le produzioni toscane e pugliesi. Arriva quarta l’azienda pugliese “Intini”, con il suo extravergine d’oliva “Bio”; quinta e sesta posizione vanno alla toscana Frantoio Franci SRL con “Franci Bio IGP Toscana” e “Franci Bio”; è settima l’azienda agricola pugliese De Carlo, con l’extravergine bio “Tenuta Arcamone”; ottava è l’umbra Viola SRL con l’olio “Selezione Costa del Riparo”; la nona posizione è ancora una volta toscana con la Fattoria Ramerino, produttrice del “Ramerino Guadagnolo Primus”; al decimo posto infine vi è l’azienda spagnola Rafael Alonso Aguilera con l’extravergine biologico “Oro del Disierto”.

Alla classifica dei tre migliori oli evo a cui è andato il Premio BIOL 2018 e dei sette a cui è stata riconosciuta la menzione speciale della giuria, si affiancano i vincitori di BiolPack, iniziativa a latere che premia il packaging di prodotto più funzionale e invitante, ovvero la bottiglia che presenta il miglior design e l’etichettatura più chiara. Prima classificata l’azienda spagnola Olivar de Segura, con “Verde Segura”; al secondo posto con “Extra Paceful Olive Oil” troviamo l’azienda israeliana Syndianna of Galilee, premiata anche grazie al profondo senso etico espresso dal lodevole progetto di sviluppo sociale; terza classificata l’azienda pugliese Scisci SRL con “Scisci Bio”.

Altra importante iniziativa inserita all’interno dello storico Premio è BiolKids, la sezione riservat o. a ad oltre 100 giovani palati delle scuole primarie di Ostuni, del circondario e di altre regioni d’Italia, che durante l’anno scolastico sono impegnati in un percorso didattico di avvicinamento all’analisi sensoriale e di educazione al gustLa folta e vivace banda di baby giurati BiolKids ha incoronato l’extravergine bio “Chiavalon”, prodotto dall’azienda croata OPG Chiavalon.

Infine, novità assoluta di questa XXIII Edizione, il Biol by Biol, il Premio collaterale decretato dalla giuria di preselezione, che ha incoronato vincitore dell’inedita categoria di concorso l’olio extravergine bio “Finca La Torre”, prodotto dall’azienda spagnola Aceites Finca La Torre SLU.

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