Bhutan, 100% biologico


Il Bhutan ha annunciato, tramite il suo ministro dell'Agricoltura, la messa al bando di tutti i prodotti chimici in agricoltura entro i prossimi dieci anni, allo scopo di avere una produzione agroalimentare nazionale al 100% biologica

Il Bhutan, piccolo stato montuoso, governato da una monarchia costituzionale, nella catena himalayana, si prepara ad eliminare, nei prossimi dieci anni, tutti gli agenti chimici usati nell’agricoltura per produrre cibo al 100% biologico.

Il ministro dell’Agricoltura Pema Gyamtsho ha dichiarato a AFP in un’intervista: “Bhutan ha deciso di optare per un’economia verde alla luce delle tremende pressioni che stiamo facendo al pianeta. Un’agricoltura intensiva implica l’uso di molti agenti chimici, la qual cosa non è in linea con le nostre credenze buddiste che ci chiedono di vivere in armonia con la natura”.

Due terzi della popolazione del paese è dedita all’agricoltura ma solo il 3% del territorio è coltivato, la maggior parte del quale già in maniera biologica visto che sono quei contadini che vivono vicino a delle strade hanno accesso a fertilizzanti chimici.
Comunque il processo di ‘biologizzazione’ del paese avverrà gradualmente “Non possiamo – spiega Gyamtsho - diventare al 100% biologici in un batter d’occhio. Abbiamo già identificato quali colture possono diventare biologiche immediatamente e quelle per le quali sarà invece necessaria una riduzione graduale di agenti chimici”.

Con questa mossa i prodotti del piccolo regno potranno avere una qualità certificata e assicurare che i suoi funghi vengano venduti in Giappone, le sue verdure nei costosi hotel della Thailandia, le sue ottime mele in India ed il suo riso negli Stati Uniti.

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