Il boom del bio a domicilio


Senza filtri. Senza intermediari. Da chi produce a chi consuma. E' questa la sfida alla distribuzione agroalimentare in tempo di crisi, lanciata con spirito innovativo da produttori e consumatori bio che cercano un rapporto più diretto tra spacci aziendali, gruppi d'offerta, gruppi d'acquisto, mercatini, fino all'e-commerce e ai distributori automatici. Oppure con la consegna settimanale a domicilio di cassette di frutta e verdura freschissima, biologica, di stagione.

Una formula sbarcata in Italia nel 2001, con una lunga tradizione nel nord Europa. In quell'anno, grazie all'esempio della vicina Germania, nasce Bio Kistl (bio cassetta in tedesco) da un gruppo di lungimiranti produttori biologici altoatesini.

Grazie all'elevato gradimento da parte dei consumatori locali, le consegne sono così aumentate, anno dopo anno. Nel 2005, forti di quella esperienza, due soci di Bio Kistl sono partiti con una nuova scommessa: "esportare" la formula abbonamento in altre regioni italiane. Nasce così Bioexpress, puntando su Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

"Ricordo molto bene quella prima consegna di 23 cassette a Milano - ricorda Martin Siller, fondatore e socio della srl con la moglie Martina Kiem - in una giornata di ottobre piena di acqua e nebbia. Da allora di strada ne abbiamo fatta!"

Con i produttori che lavorano in rete con Bioexpress vengono preparati i piani annuali e stagionali di produzione, con revisioni periodiche ed aggiustamenti settimanali, in base alle richieste degli abbonati e all'andamento della produzione.

Tre le tipologie di cassette offerte, con prezzi che variano a secondo del formato. Ma esiste anche la "biocesta d'ufficio" con una selezione di frutta e verdura pronta per il consumo. E alle offerte di base si affiancano oltre cento prodotti aggiuntivi.

Abbonarsi è semplice, basta collegarsi al sito bioexpress, inviare una mail o fare una telefonata. Per i consumatori il risparmio è doppio: di tempo, perché la spesa arriva direttamente a casa, di denaro, con un minor costo che arriva fino al 25-30% rispetto ai prezzi di negozi specializzati e supermercati.

27 ottobre 2010

 

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