Il metodo biologico promuove la biodiversità nei campi e nell’ambiente circostante


Lo confermano due nuovi studi segnalati da “The organic center”. Uno riguarda la maggiore presenza di api selvatiche, e dei fiori che bottinano, nelle aree circostanti i campi biologici. Il secondo invece riguarda il maggior numero di specie di uccelli svernanti nelle aree condotte con i metodi dell’agricoltura biologica

Un recente studio pubblicato da Agriculture, Ecosystems & Environment mette a confronto agricoltura biologica e agricoltura convenzionale su larga e su piccola scala per quanto riguarda la presenza di comunità di api selvatiche e i fiori di cui queste comunità vivono. Sono stati raccolti dati in 18 coppie di campi di grano invernale di cui uno coltivato con il metodo biologico e uno convenzionale nella Germania centrale. I ricercatori hanno trovato che i bordi che circondano i campi biologici avevano una maggiore quantità di fiori destinati ad essere impollinati dalle api e un maggior numero di specie di fiori di questo tipo, con ogni probabilità perché in agricoltura biologica non si usano erbicidi. Le fattorie biologiche ospitano il maggior numero di specie di api solitarie, mentre quelle convenzionali di piccole dimensioni ospitano un maggior numero di bombi. “Sia l’agricoltura biologica sia quella convenzionale su piccola scala – concludono gli autori - direttamente o indirettamente sostengono diversi gruppi di api selvatiche suggerendo che ne derivino vantaggi a lungo termine per la conservazione.

Un’altra ricerca di cui riferisce sempre Agriculture, Ecosystems & Environment, prende in esame gli effetti dell’agricoltura biologica sulla presenza di uccelli svernanti. I ricercatori hanno paragonato il numero di specie di uccelli, la loro abbondanza complessiva e il numero di individui presenti per ogni specie, in sedici coppie di appezzamenti in aziende biologiche e convenzionali in Spagna. Lo studio ha mostrato che alla fine dell’inverno, nelle aziende biologiche c’erano più specie di uccelli che in quelle convenzionali. Hanno trovato anche che le aziende biologiche con porzioni di foresta autoctona la maggiore abbondanza era ancora più marcata e, in particolare, ospitavano più uccelli che si cibano di semi. “I nostri risultati suggeriscono – scrivono gli autori della ricerca – che l’agricoltura biologica offre benefici agli uccelli nelle aree più diverse, in particolare durante l’inverno, ciò probabilmente a causa della maggiore disponibilità di cibo”.

 

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