I numeri del vino biologico in Italia


In questi ultimi anni gli sviluppi del comparto sono stati superiori alla crescita media del settore nel nostro paese: +6,51 ettari, +28,2 il numero delle cantine biologiche. Le prime tre regioni per numero di ettari di vigneto biologico sono la Sicilia (con 27.105 ha), la Puglia (10.269 ha) e la Toscana (9.243 ha)

In occasione del Vinitalybio a Verona - si legge in un articolo sul sito del SINAB - si è fatto il punto della situazione produttiva in Italia, dove  il comparto del vino biologico, grazie anche al Regolamento europeo entrato in vigore nel febbraio 2012 (cui va il merito di aver aiutato i consumatori ad identificare senza incertezze il prodotto), sta registrando in questi ultimi anni degli sviluppi superiori alla crescita media del settore bio in Italia. La superfice vitata biologica, che nel 2005 era di poco superiore ai 30.000 ha, è infatti via via aumentata  negli anni fino a raggiungere gli oltre 70.000 ha nel  2014 (+6,51% rispetto al 2013): un incremento di superficie anch’esso superiore alla crescita media nazionale della SAU bio nello stesso periodo  (+5,8%) (Fig. 1).
Assieme all’aumento delle superfici e della produzione sono cresciute in Italia anche le cantine biologiche: + 28,2% nel 2014 rispetto al 2013. Ed anche qui è possibile constatare come tale crescita sia superiore (+5,8%) rispetto all’aumento medio del numero di operatori nello stesso periodo (Fig. 2).
A livello regionale, le prime tre regioni per numero di ettari di vigneto biologico sono la Sicilia (con 27.105 ha), la Puglia (10.269 ha) e la Toscana (9.243 ha). Notevole è stata la crescita registrata soprattutto in Sicilia, Toscana, Calabria, Veneto e Lombardia (Fig. 3).
A livello mondiale, l’Italia si colloca tra i primi posti per la produzione di vino biologico (circa 4,5 milioni di ettolitri prodotti da 1.300 cantine) e, in Europa, è il secondo paese dopo la Spagna per estensione della superficie biologica vitata.
La categoria di prodotto “bevande e alcolici” è, secondo Ismea, quella che fa registrare il maggiore aumento (valori che sfiorano il +30%) nel fatturato delle vendite presso la Gdo, la cui tendenza generale è per altro, come noto, già molto positiva. Per vino e spumanti l’aumento, sebbene più modesto (+5,9%), è indice di un comparto in forte espansione. Secondo le stime di Wine Monitor Nomisma, infatti, il tasso di penetrazione (almeno un’occasione di consumo all’anno) del vino biologico passa dal 2% del 2012 al 16,8% del 2014.

In allegato i grafici

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